Treni in tilt in tutta Italia, disagi e ritardi
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Redazione Interno
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I disagi sulla linea ferroviaria italiana sono ormai un problema quotidiano per i pendolari, mentre il ministro delle infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, rimane in silenzio. Sabato scorso, un guasto a Milano Centrale ha bloccato la circolazione per otto ore, causando disagi in mezza penisola. Lunedì, il problema si è ripresentato sulla linea Napoli-Roma e, ieri mattina, sulla Salerno-Reggio Calabria, a causa del maltempo che ha provocato ritardi di oltre sei ore.
I pendolari vercellesi, esasperati, denunciano un anno di ritardi e disservizi, con rimborsi che ammontano a soli 17 euro. Uno di loro racconta di aver pagato più di mille euro per un abbonamento annuale da Vercelli a Milano, ricevendo rimborsi irrisori per i ritardi accumulati nei dodici mesi. La situazione è aggravata dalla riduzione delle corse nelle ore di minore afflusso di passeggeri, decisa da Trenitalia per velocizzare la manutenzione.
Il gruppo Fs Italiane, guidato dall'amministratore delegato Stefano Donnarumma, ha comunicato ieri le proprie scuse per i disservizi legati al blocco temporaneo della linea ad Alta Velocità Roma-Napoli, causato da un inconveniente tecnico che ha costretto a instradare i Frecciarossa sulla linea convenzionale passando da Formia, con ritardi fino a 120 minuti. Inoltre, i lavori sulle linee utilizzate dai vacanzieri, finanziati con il Pnrr, saranno rinviati ad agosto per evitare disagi e polemiche, concentrando le opere sulle tratte più battute dalla clientela business.
In questo contesto, i pendolari continuano a subire disagi e ritardi, mentre le soluzioni proposte sembrano insufficienti a risolvere i problemi strutturali della rete ferroviaria italiana.




