Juventus-Cagliari, Spalletti cerca la prima vittoria in casa bianconera
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Redazione Sport
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La Juventus, reduce dalla trasferta europea contro il Bodø/Glimt, si appresta a ospitare il Cagliari in una partita che, al di là dei tre punti in palio, rappresenta un banco di prova significativo per il tecnico Luciano Spalletti. L'allenatore toscano, che ha guidato la squadra in Norvegia, è chiamato a vincere una sfida personale prima ancora che tecnica, poiché non ha mai colto una vittoria all'Allianz Stadium da quando si trova sulla panchina della Vecchia Signora. L'unico successo in questo impianto, un 1-0 risalente all'aprile del 2023, lo ottenne infatti con la maglia di un'altra squadra, quando un gol di Giacomo Raspadori decise la contesa a favore del suo Napoli. Da quella partita, un lasso di tempo che supera i novecentocinquanta giorni, il cosiddetto "Spallettone" non è più riuscito a ripetere l'impresa, un tabù che intende spezzare proprio contro i sardi.
I possibili cambi di Spalletti
In vista dell'impegno di sabato, che si disputerà alle 18, Spalletti valuta alcuni aggiustamenti alla formazione, bilanciando la necessità di freschezza con l'esigenza di mantenere un solido impianto tattico. Tra i pali, dopo la prova di Perin in Champions League, è atteso il ritorno di Di Gregorio, a conferma di una scelta che alterna i portieri in base alle competizioni. La difesa, che dovrebbe schierarsi con il modulo a tre, vedrebbe Kalulu posizionato a destra, mentre al centro la preferenza andrebbe a Kelly, favorito rispetto a Gatti il quale, pur essendo riuscito a superare un lieve malessere, potrebbe iniziare la partita dalla panchina. In mezzo al campo, la presenza di Koopmeiners rimane un punto fermo, elemento di qualità attorno al quale costruire le manovre offensive.
Il contesto e la posta in gioco
La squadra bianconera, seppur provata dalla fatica e dal clima rigido incontrato in terra scandinava, non può concedersi pause nella rincorsa al quarto posto in classifica. La vittoria in Champions League, siglata dalle reti di David, Openda e McKennie, ha dato ossigeno al gruppo, ma il campionato richiede ora un'immediata continuità di risultati. L'Allianz Stadium, che dovrebbe tornare a essere un "fortino" inespugnabile, è il teatro ideale per riconquistare quella sicurezza che, in alcune recenti uscite casalinghe, è parsa incrinarsi. L'avversario, il Cagliari, si presenta come una squadra che, nonostante la sua posizione in classifica, può rivelarsi insidiosa, obbligando i padroni di casa a un approccio concentrato e determinato.
Una sfida dentro la sfida
Oltre al fattore campo e alla classifica, la partita offre un duello particolare tra due allenatori che conoscono bene i rispettivi mestieri. La preparazione atletica e la capacità di gestire le energie residue saranno fattori decisivi, considerando il calendario fitto di impegni. Spalletti, noto per la sua meticolosità, ha già dimostrato di saper gestire il gruppo, alternando le risorse a disposizione senza stravolgere eccessivamente l'assetto della squadra. La sua conferenza stampa, tenuta senza particolari toni eclatanti, ha riflesso un approccio pragmatico, concentrato esclusivamente sul lavoro da svolgere in campo. Ciò che conta, in definitiva, è riportare la Juventus sul binario della vittoria in campionato, un obiettivo per il quale ogni singolo elemento della rosa è chiamato a dare il proprio contributo.




