Libero Ernesto Fazzalari, boss della 'ndrangheta
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Redazione Interno
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Ernesto Fazzalari, noto boss della 'Ndrangheta, è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari a causa delle sue gravi condizioni di salute. Arrestato nel giugno 2016 a Molochio, in provincia di Reggio Calabria, Fazzalari era il secondo latitante più ricercato in Italia dopo Matteo Messina Denaro. La decisione di concedergli i domiciliari è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che ha accolto la richiesta della difesa dopo un lungo iter giudiziario.
Fazzalari, 55 anni, era detenuto presso il centro diagnostico e terapeutico del carcere di Parma, dove le sue condizioni mediche sono peggiorate al punto da rendere necessaria la scarcerazione. La Corte di Cassazione ha annullato tre ordinanze di rigetto del differimento della pena o della concessione della detenzione domiciliare, emesse dai magistrati del Tribunale di Sorveglianza di Bologna e L'Aquila.
Giuseppe Antoci, eurodeputato del M5S e presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento Europeo, ha espresso preoccupazione per la decisione, sottolineando che un sistema carcerario che permette a un boss al 41 bis di curarsi a casa è inadeguato e fallimentare. Antoci ha ribadito l'importanza di garantire la piena tutela della salute nelle strutture carcerarie, evitando scorciatoie che possano compromettere la sicurezza e permettere ai mafiosi di impartire ordini ai loro sodali.
La scarcerazione di Fazzalari è avvenuta dopo numerosi appelli dei Radicali e dell'associazione Nessuno Tocchi Caino, che hanno sostenuto la necessità di garantire cure adeguate anche ai detenuti in condizioni critiche.




