Canicola in Ticino, temperature oltre i 37 gradi e allerta prorogata

Canicola in Ticino, temperature oltre i 37 gradi e allerta prorogata
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La canicola in Ticino ha raggiunto il suo momento più intenso con temperature che mercoledì pomeriggio hanno superato i 37 gradi in alcune località, mentre l’allerta per il caldo è stata prorogata fino a lunedì 13 luglio. A Locarno-Monti la stazione di MeteoSvizzera ha registrato 37,4°C alle 15.30, il valore più alto della giornata, mentre a Magadino-Cadenazzo sono stati misurati 37,2°C alle 15.20. Anche Biasca ha registrato valori elevati, con 36,3°C nel pomeriggio. La situazione riguarda il Ticino e il Moesano, dove l’ondata di calore sta raggiungendo il picco della fase più severa di questa estate.

Le autorità hanno deciso di estendere il periodo di allerta canicola che inizialmente era previsto fino a venerdì 10 luglio. Il prolungamento fino a lunedì 13 luglio è legato al fatto che le condizioni meteorologiche non mostrano cambiamenti sostanziali all’orizzonte e le previsioni indicano la possibilità di un’ulteriore estensione. Nei giorni più caldi diverse stazioni di MeteoSvizzera hanno rilevato temperature superiori ai 36°C, confermando una fase caratterizzata da valori particolarmente elevati sul territorio ticinese e nel Moesano.

Le richieste di UNIA sulle attività lavorative all’aperto

Durante una conferenza stampa convocata da UNIA, il sindacato ha chiesto una revisione delle norme legate al lavoro durante le giornate di caldo intenso. Secondo UNIA, la canicola rappresenta una realtà che richiede un aggiornamento delle regole e la questione viene definita una scelta politica. La richiesta principale riguarda la sospensione dei lavori all’aperto quando le temperature superano i 33 gradi, mentre per le attività considerate indispensabili viene proposta l’introduzione di turni alternati tra periodi di lavoro e recupero.

La posizione espressa da UNIA arriva nel momento in cui il Ticino sta affrontando una fase di forte calore, con temperature che hanno portato diverse località oltre la soglia dei 36 gradi. Il sindacato ha indicato come riferimento la possibilità di adottare misure già applicate in altri contesti, citando il caso di Ginevra e chiedendosi perché una soluzione simile non possa essere introdotta anche in Ticino. La proposta riguarda in particolare la gestione delle attività svolte all’esterno durante le ore caratterizzate dai valori termici più elevati.

Temperature record e nuova fase dell’ondata di caldo

I dati registrati dalle stazioni meteorologiche mostrano un pomeriggio particolarmente caldo in diverse aree del territorio. A Cadenazzo e Locarno sono stati superati i 37°C, con la stazione di Locarno-Monti che ha raggiunto il valore massimo della giornata. La stazione di Magadino-Cadenazzo, situata nel Piano nell’area dell’Agroscope, ha toccato 37,2°C, mentre a Biasca il termometro ha raggiunto 36,3°C alle 14. Questi valori hanno segnato una delle giornate più calde dell’attuale estate torrida.

Il quadro del caldo in Ticino e nel Moesano resta quindi legato a una fase di temperature elevate che ha portato le autorità a mantenere attiva l’allerta canicola. Le misurazioni effettuate nelle principali stazioni hanno evidenziato un superamento diffuso della soglia dei 36°C e una concentrazione dei valori più alti nelle ore pomeridiane. La richiesta di UNIA di modificare le regole per i lavori all’aperto si inserisce proprio in queste giornate caratterizzate da condizioni particolarmente impegnative per chi opera sotto il sole.

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