Caldo estremo in Ticino, scatta l’allerta canicola 3
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Redazione Esteri
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L’allerta canicola di grado 3 resta attiva fino a domenica sera su gran parte del territorio di e del , mentre le condizioni meteorologiche continuano a mantenere temperature elevate soprattutto nelle aree sotto i 600 metri di quota. Le massime oscillano tra i 32 e i 34 gradi con un tasso di umidità compreso tra il 40 e il 50%, un fattore che contribuisce ad aumentare la percezione del caldo nelle ore centrali della giornata. Durante la notte i valori restano comunque alti, tra i 18 e i 22 gradi, senza un reale raffreddamento del suolo. In questo contesto si inserisce anche il progressivo riscaldamento dei bacini idrici, con il che a supera i 28°C.
Canicola in Ticino e temperature in aumento sui laghi
L’intensificazione della canicola in si riflette direttamente sui laghi e sui corsi d’acqua, che accumulano calore giorno dopo giorno. Le temperature notturne, comprese tra 18 e 22 gradi, impediscono un raffreddamento significativo e favoriscono la persistenza di condizioni di caldo diffuso anche nelle prime ore del mattino. L’umidità tra il 40 e il 50% contribuisce inoltre a rendere più difficile la dispersione del calore accumulato durante il giorno, amplificando la sensazione termica percepita dalla popolazione nelle aree urbane e lacustri.
Il riscaldamento progressivo delle acque riguarda in particolare il bacino del , dove i valori registrati a superano i 28 gradi. Questo dato si inserisce in un quadro più ampio di ondata di caldo prolungata che interessa diverse aree a bassa quota, con effetti che si sommano giorno dopo giorno e che incidono sulla stabilità termica delle acque superficiali e sull’equilibrio climatico locale.
Effetti sulle infrastrutture ferroviarie e misure FFS
Le alte temperature non riguardano solo l’ambiente naturale ma incidono anche sulle infrastrutture, con i binari ferroviari che in alcuni casi risentono del calore intenso. Per gestire questi effetti vengono utilizzati interventi operativi come l’impiego di acqua spruzzata sulle rotaie tramite carri cisterna, una misura pensata per ridurre temporaneamente la dilatazione dei materiali e mantenere la funzionalità della rete. Il fenomeno si inserisce in una fase di caldo prolungato che mette sotto pressione anche le infrastrutture lineari.
Tra le misure valutate per il futuro da rientra la sostituzione graduale delle traversine in legno con quelle in cemento, considerate più resistenti alle variazioni termiche. Accanto a questa soluzione tecnica è stata discussa anche l’ipotesi di verniciare le rotaie di bianco per riflettere maggiormente il calore, una proposta che però non viene attualmente presa in considerazione. L’obiettivo resta quello di ridurre gli effetti della dilatazione delle rotaie durante le fasi di maggiore irraggiamento solare.
Record termici e siccità in Svizzera e Svizzera orientale
L’ondata di caldo ha contribuito alla registrazione di nuovi valori massimi in diverse stazioni meteorologiche della , con dati aggiornati fino al 22 giugno 2026. Tra le località coinvolte figurano con 34,5°C, con 35,5°C, con 36,1°C, con 34,5°C e anch’essa con 36,1°C. In vari casi si tratta di valori superiori ai precedenti record registrati negli anni passati.
Il fenomeno si accompagna a condizioni di siccità che interessano la , in particolare tra Argovia, Lucerna, Zurigo, Sciaffusa e Turgovia, oltre ad alcune aree di San Gallo e dell’Appenzello. Anche la Svizzera centrale e sud-orientale risultano coinvolte in misura minore, in un quadro complessivo caratterizzato da un’ondata di caldo precoce e prolungata che sta interessando ampie porzioni del territorio.




