Roma, vigili del fuoco in protesta in Campidoglio: "Il modello Giubileo ci sta schiacciando"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non c’è tregua per i vigili del fuoco della capitale, costretti a fare i conti con organici ridotti e turni estenuanti, mentre le emergenze – come l’esplosione del distributore Gpl di via dei Gordiani – si susseguono senza sosta. A denunciarlo è Paolo Cergnar, rappresentante sindacale di Usb, che ieri ha guidato la protesta in piazza del Campidoglio, dove decine di operatori hanno chiesto interventi immediati per garantire maggiore sicurezza e risorse.

L’episodio che ha innescato la mobilitazione risale al 4 luglio, quando una violentissima deflagrazione ha squarciato la stazione di servizio della Ecogasauto srl, ferendo alcuni pompieri e uccidendo Claudio Ercoli, 67 anni, gestore dell’impianto. Ricoverato con ustioni sul 55% del corpo, l’uomo aveva inizialmente mostrato segni di miglioramento, prima di un improvviso peggioramento che ne ha causato la morte all’ospedale Sant’Eugenio. «L’equipe medica ha fatto tutto il possibile», hanno spiegato dalla Asl, senza però poterlo salvare.

A pochi metri dal luogo dell’esplosione, intanto, si è riunito il Comitato dei Genitori della scuola Balzani, che da anni denuncia i rischi legati alla presenza di depositi di gas vicino agli istituti. «Non è stato un incidente, ma una tragedia annunciata», hanno scandito durante un’assemblea pubblica, srotolando uno striscione con lo stesso messaggio. Tra le richieste, oltre ai risarcimenti, c’è quella di un piano per delocalizzare i siti pericolosi, evitando che episodi simili si ripetano.

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