La Fiorentina supera il Polissya tra brividi e polemiche

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina, che dopo il largo vantaggio dell’andata sembrava poter gestire il preliminare di Conference League con ampio margine, ha invece vissuto una serata di profonda sofferenza a Reggio Emilia, riuscendo a ribaltare il risultato solo nel finale e a passare il turno con un aggregato di 6-2. La squadra di Stefano Pioli, in evidente difficoltà, si è ritrovata inaspettatamente sotto di due reti dopo soli quattordici minuti di gioco, una delle quali realizzata da Andrievsky con un tiro al volo da fuori area di rara potenza e precisione.

Soltanto a ridosso degli ultimi quindici minuti i viola hanno trovato la via del gol con Dodo, per poi completare l’operazione rimonta all’89° con Ranieri e, infine, con Edin Dzeko, che ha così sigillato il 3-2 finale e firmato la sua prima marcatura in maglia viola. Una prestazione, quella dei toscani, ben lontana dalle rassicuranti aspettative create dal successo per 3-0 della settimana precedente, la quale ha costretto i titolari a uno sforzo fisico e nervoso non previsto, bruciando energie preziose in vista dell’impegno di campionato contro il Torino.

Proprio in merito alla delicata fase di avvio della stagione, coincidente con la chiusura del calciomercato, si è espresso con toni critici l’allenatore Stefano Pioli. «Non è solo difficile lavorare così, è anche sbagliato», ha dichiarato in conferenza stampa, sottolineando come la prosecuzione del mercato dopo l’inizio degli impegni ufficiali rappresenti una scelta incomprensibile per gli addetti ai lavori, soprattutto considerando che le stagioni si concludono ormai a fine maggio.

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