Romano fa rosicare la Svizzera: "Magari ora l'Italia non lo convoca per cinque anni"
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Redazione Salute
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La seconda esperienza di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia si è aperta con una sconfitta per 2-0 contro il Belgio allo Stadio Olimpico, ma a far discutere non è stato soltanto il risultato. Al centro delle polemiche c'è Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari classe 2006, lanciato titolare dal commissario tecnico per il suo esordio assoluto in azzurro. Il giovane, cresciuto nelle selezioni giovanili della Svizzera, ha commesso l'errore che ha spalancato la strada al gol del vantaggio belga firmato da Mika Godts al 20'.
Un debutto amaro, impreziosito però da una reazione di carattere che non è passata inosservata a chi lo ha osservato da vicino.
La frecciata di Alex Frei: "Con l'Italia potrebbe giocare una partita e poi sparire"
La scelta di Romano di vestire la maglia azzurra continua a far discutere Oltralpe. Il commissario tecnico della Svizzera Under 21, Alex Frei, ha parlato ai microfoni della Rsi senza usare troppi giri di parole: «Deve essere consapevole delle conseguenze: con l'Italia potrebbe giocare una partita e poi non essere più convocato per cinque anni. Con la Svizzera forse ne avrebbe giocate venti di fila».
Frei non considera però la decisione del centrocampista una sconfitta per la federazione elvetica: «Si è fatto molto per lui, ma da piccolo probabilmente non dormiva con la maglietta rossocrociata, bensì con quella dell'Italia». Parole che suonano come un avvertimento, ma che lasciano trasparire anche una punta di rammarico per un talento cresciuto nei vivai svizzeri e poi "sfuggito" alla nazionale maggiore.
Un percorso begun in Svizzera, una scelta dettata dal cuore
Nato a Winterthur nel 2006 da genitori italiani, Romano ha compiuto tutta la trafila nelle rappresentative giovanili rossocrociate, indossando anche la fascia di capitano. La FIFA ha ratificato il suo cambio di nazionalità sportiva lo scorso settembre, aprendo definitivamente le porte della nazionale italiana. La decisione era nell'aria da settimane, alimentata dall'interesse concreto di Mancini, che lo aveva osservato dal vivo durante Parma-Cagliari, la gara in cui il centrocampista aveva trovato il suo primo gol in Serie A.
Anche il ct della Svizzera maggiore, Murat Yakin, aveva provato a convincerlo a proseguire il percorso con gli elvetici, senza però riuscirci. Romano ha spiegato la sua scelta parlando di un confronto con la famiglia e di una decisione presa con il cuore, senza alcun intento polemico verso un Paese che gli ha dato molto.
La prestazione contro il Belgio: timidezza, errore e personalità
Il debutto all'Olimpico non è stato semplice. Contro un centrocampo di altissimo livello come quello guidato da Kevin De Bruyne, Romano ha pagato l'emozione nei primi minuti, limitandosi a una gestione ordinaria del possesso. Nel tentativo di alzare il livello del rischio è arrivato il pallone perso che ha innescato la ripartenza belga finalizzata da Godts. Da quel momento, però, il classe 2006 non si è nascosto: ha continuato a chiedere il pallone, ha provato qualche inserimento e ha mostrato una personalità che, in un contesto del genere, non era affatto scontata.
Mancini lo ha richiamato in panchina poco prima della mezz'ora finale, sostituendolo con Davide Frattesi. La sconfitta contro il Belgio ha evidenziato le difficoltà di un'Italia ancora in costruzione, ma ha anche confermato che il nuovo corso azzurro passa inevitabilmente dalla valorizzazione di profili come il suo.
Il mercato osserva: valutazione già in crescita
La rapidissima ascesa di Romano non è passata inosservata nemmeno ai grandi club di Serie A. Arrivato al Cagliari in prestito dallo Spezia, con diritto di riscatto fissato a 4,9 milioni di euro che può trasformarsi in obbligo in caso di salvezza, il centrocampista ha già acceso i riflettori di Milan, Juventus e Inter. La sua valutazione si aggira attualmente intorno ai 20 milioni, una cifra destinata a salire se le prestazioni in azzurro dovessero confermare quanto di buono mostrato nelle prime partite della stagione.
In caso di acquisto a titolo definitivo, per lui sarebbe pronto un contratto fino al giugno 2031.
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