"Ne vedremo delle belle", showgirl e trash tv sotto la lente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Carlo Conti ha riportato in prima serata su Rai 1 quel mix di paillettes, nostalgia e impacciata esibizionismo che da anni garantisce ascolti, anche se questa volta il format – battezzato Ne vedremo delle belle – sembra spingersi oltre il solito intrattenimento leggero. Dieci showgirl, molte delle quali lontane dai riflettori da tempo, si sono esposte al giudizio del pubblico, tra performance canore maldestre (come quella di Carmen Russo su Pelle diamante di Marcella Bella, già diventata virale) e momenti imbarazzanti studiati per generare polemiche.
Non è un caso che il programma, pur perdendo nello share contro Amici, abbia monopolizzato i social. Il meccanismo è collaudato: prendere figure un tempo celebri, metterle alla prova in sfide improbabili e lasciare che il pubblico si diverta a commentarne le cadute. Ma al di là del trash stellare, c’è un retroscena meno scintillante: molte di queste donne, pur di tornare sotto i riflettori, accettano di diventare oggetto di ludibrio, rivelando un lato poco esaltante dell’industria dell’intrattenimento.




