Arrestato a Napoli l'autore della truffa ai danni della famiglia della presidente della Sardegna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 45 anni, pregiudicato napoletano, è stato arrestato a Napoli in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Nuoro. L'uomo è accusato di aver commesso una truffa e un furto in casa della madre di Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna.

La truffa e l'arresto

L'uomo è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri della stazione Napoli Stella. Il colpo era stato effettuato a Nuoro con la tecnica del “finto maresciallo dei carabinieri”. L'uomo si era introdotto in casa delle due anziane, dove in quel momento era presente solo la zia della presidente della Regione, riuscendo a portare via denaro e preziosi di valore.

Tentativo di un'altra truffa

È stato contestato anche il tentativo di effettuare un’altra truffa, sempre a Nuoro, non portata a segno grazie alla campagna di informazione effettuata dalle forze dell’ordine sulle procedure per difendersi dalle truffe in casa.

Il raggiro alla zia della governatrice Todde

La zia della governatrice Todde è stata vittima di un raggiro. L'uomo si è presentato come un maresciallo dei carabinieri, sostenendo che la sorella della zia (la madre della governatrice) aveva avuto un incidente d’auto. La zia, Leliana Gandolfi, vicina agli 80 anni, gli ha consegnato 3 mila euro contanti e i gioielli di famiglia.

L'identificazione dell'autore

L’autore è riuscito a sfuggire per una settimana, ma è stato tradito dalle telecamere che hanno fissato le immagini delle auto con la quale si aggirava nei paraggi del palazzo nel quale abita anche Francesca, la madre della Todde.

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