Raid ucraino su Kursk causa 5 morti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Continua per il secondo giorno l'attacco avviato ieri dall'esercito ucraino sulla regione russa di Kursk. Il presidente Vladimir Putin ha convocato una riunione d'urgenza con il ministro della Difesa Andrey Belousov, il direttore del Servizio di sicurezza federale (FSB) Alexander Bortnikov e Sergey Shoigu, direttore del Consiglio di sicurezza, come riportato dall'agenzia di stampa russa Tass.

Reazione di Putin

Il presidente russo ha definito l'attacco una "provocazione su larga scala" da parte del regime di Kiev, accusando l'Ucraina di sparare indiscriminatamente con diversi tipi di armi, comprese quelle missilistiche, contro edifici civili. Putin ha espresso queste dichiarazioni all'inizio di un incontro con i membri del governo.

Situazione sul campo

Le truppe ucraine hanno attraversato il confine russo e si trovano a circa 500 km da Mosca. L'offensiva, lanciata a sorpresa nella regione di Kursk, sta mettendo in difficoltà il Cremlino. Se ieri il governatore di Kursk festeggiava il successo delle guardie di frontiera per aver respinto il tentativo di infiltrazione di truppe ucraine nei distretti di Korenev e Sudzha, oggi ha dovuto rivedere il suo entusiasmo.

Implicazioni future

L'attacco ucraino e la conseguente risposta russa potrebbero avere gravi implicazioni per la sicurezza nella regione e per le relazioni internazionali. La situazione rimane tesa e in continua evoluzione, con il rischio di ulteriori escalation.

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