Leapmotor accelera: dopo la B10, in arrivo l'ammiraglia D19 e una nuova compatta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre la Leapmotor B10 inizia ufficialmente la sua commercializzazione in Italia attraverso la rete di concessionarie Stellantis, la casa automobilistica cinese dimostra una capacità produttiva e progettuale che non conosce soste. Il SUV di medie dimensioni, che si propone sul mercato con un prezzo particolarmente competitivo, rappresenta soltanto il primo passo di una strategia di espansione che punta a consolidare la presenza del marchio in Europa. La vettura, che è stata oggetto di prove su strada sulle tortuose vie della Costa Azzurra, si distingue per una linea contemporanea e un abitacolo configurato per cinque passeggeri, il cui comfort viene spesso citato come uno dei suoi punti di forza, pur mantenendo un ingombro complessivo di 4,51 metri che la colloca in una fascia di mercato molto affollata.

Oltre la B10: il gigante D19 fa il suo debutto

La presentazione del nuovo modello ammiraglia D19, avvenuta in questi giorni in Cina, segna un salto di categoria per Leapmotor, la quale non si limita a proporre vetture accessibili ma ambisce a competere anche nel segmento premium. Si tratta di un SUV di grandi dimensioni, che con i suoi 5,2 metri di lunghezza e un passo superiore ai 3,1 metri, è stato concepito per offrire una configurazione interna a sei posti. La sua meccanica, che gli consentirà di affrontare le strade europee in un futuro prossimo, si declina in due propulse distinte: una versione interamente elettrica e una, altrettanto interessante, dotata di un sistema range extender. Quest'ultima variante, la quale monta un gruppo motogeneratore a benzina con la funzione esclusiva di ricaricare la batteria durante la marcia, si avvale di un pacco batterie da 80 kWh, una capacità notevole per una vettura ibrida che promette di estendere notevolmente l'autonomia complessiva.

La doppia anima della propulsione

La scelta di offrire la D19 con due filosofie di alimentazione differenti evidenzia una strategia commerciale attenta a intercettare le diverse esigenze della clientela. La variante elettrica pura, che si affida a un accumulatore da 115 kWh, è chiaramente orientata verso chi dispone di un'infrastruttura di ricarica domestica o frequente accesso a colonnine pubbliche. Quella con range extender, invece, rappresenta una soluzione di transizione per chi, pur desiderando avvicinarsi alla mobilità a zero emissioni, nutre ancora qualche perplessità riguardo all'autonomia o alla capillarità della rete di ricarica. Il motore termico, in questo caso, agisce da "gruppo di sicurezza", garantendo che la vettura non rimanga mai a secco di energia, un aspetto, questo, che potrebbe rivelarsi decisivo per molti potenziali acquirenti.

Uno sguardo al futuro: il progetto per una super compatta

Il piano di Leapmotor, tuttavia, non si esaurisce con il lancio della berlina B05 e dell'imponente D19, ma guarda già oltre, verso un segmento di mercato completamente differente. L'intenzione della casa, infatti, è quella di sviluppare una vettura compatta, di segmento A, specificamente pensata per le esigenze di mobilità urbana dei clienti europei. Questo progetto, sebbene ancora in fase di definizione, indica una volontà di coprire una gamma molto ampia, andando a posizionarsi in quel settore delle city car che, soprattutto in certe aree metropolitane, registra una domanda sempre vivace. Una mossa che, se portata a compimento, completerebbe un'offerta già variegata, dimostrando come il costruttore asiatico punti a una presenza a 360 gradi nel Vecchio Continente.

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