Nainggolan, "Sempre frequentato gli ultrà"
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Redazione Sport
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Radja Nainggolan, ex centrocampista di Cagliari, Roma e Inter, ha recentemente rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato apertamente del suo rapporto con gli ultrà delle squadre in cui ha militato. Nainggolan ha dichiarato di aver sempre avuto un legame stretto con i tifosi più accaniti, frequentandoli anche al di fuori del campo, e di non vedere alcun problema in questo. "Io ho giocato a Cagliari, conosco tutti gli ultrà, ci sono in contatto, quando ero lì andavo a bere insieme a loro. Mi pare ipocrisia: qual è il problema? Chi ha rispetto nei miei confronti, merita il mio rispetto: questo è il mio parametro. Che siano tifosi o altro, non mi interessa", ha affermato l'ex calciatore.
Nainggolan, noto per il suo carattere schietto e le sue dichiarazioni senza filtri, ha anche commentato l'esonero di Daniele De Rossi dalla panchina della Roma, definendolo una follia. Secondo il belga, De Rossi, che aveva fatto meglio di Mourinho e che era profondamente legato all'ambiente giallorosso, non meritava di essere cacciato senza avere avuto il tempo di inserire i nuovi giocatori. "I Friedkin non sanno molto di calcio", ha aggiunto Nainggolan, criticando apertamente la proprietà americana del club capitolino.
L'ex centrocampista, che attualmente si trova nella sua casa in Belgio in attesa di una chiamata per tornare in campo, ha anche parlato del suo futuro, affermando di non essere disposto a fare l'elemosina per giocare a calcio. "Non faccio l'elemosina per giocare a calcio", ha detto, sottolineando come la sua passione per il gioco non sia legata ai trofei, ma alla felicità che il calcio gli ha sempre dato.
Nainggolan ha inoltre espresso il suo parere sull'inchiesta che riguarda gli ultrà di Inter e Milan, ribadendo il suo rispetto per chiunque gli abbia mostrato rispetto durante la sua carriera.




