Claudio Corbolotti, l'ultrà laziale arrestato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Claudio Corbolotti, noto capo ultrà della Lazio, è stato arrestato dalla polizia a seguito dei disordini avvenuti sabato mattina, non lontano dallo stadio Olimpico, molte ore prima del Derby Roma-Lazio. Questi scontri sono avvenuti tra ultras della Roma e della Lazio, in vista del derby della Capitale.

Un passato nell'estrema destra

Corbolotti ha un lungo curriculum di militanza allo stadio e nelle file dell'estrema destra. Ha lavorato anche nel gabinetto dell'ex sindaco Gianni Alemanno. Nel 2019, ha guidato il "presente" degli Irriducibili per Benito Mussolini.

Un leader tra gli ultrà

Corbolotti, 58 anni, è uno dei più noti capi ultrà della Lazio. Nel 2003, era al fianco di Fabrizio Piscitelli, di fronte al carcere di Regina Coeli, a protestare contro gli arresti di una trentina di ultrà laziali. Con Diabolik e il fronte "duro" degli Irriducibili ha militato per anni.

Condannato per un blitz a Milano

Corbolotti è noto anche per essere stato condannato a un anno per il blitz del 24 aprile 2019 a Milano. In quell'occasione, alcune decine di ultrà laziali esposero in corso Buenos Aires uno striscione con la scritta "Onore a Benito Mussolini", a pochi metri da piazzale Loreto.

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