Il Garibaldi di Catania centro di eccellenza per la chirurgia dell'obesità, riconoscimento anche per il Buccheri La Ferla di Palermo e per l'ospedale di Villa d'Agri

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   La Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche, meglio nota con l’acronimo Sicob, ha ufficialmente certificato l’Unità operativa dell’Arnas Garibaldi di Catania, diretta dal dottore Luigi Piazza, come “Centro di eccellenza” per l’anno 2026. L’accreditamento, che arriva a coronamento di un lavoro costante e rigoroso, attesta quello che viene definito un “elevato livello qualitativo” non solo dell’attività chirurgica in senso stretto, ma dell’intera filiera clinica e assistenziale che ruota attorno al paziente candidato a questo tipo di interventi. Il riconoscimento, va specificato, abbraccia tanto la chirurgia bariatrica tradizionalmente intesa quanto quella metabolica, e si estende a due fasce d’età distinte, gli adulti e gli adolescenti, allineandosi peraltro alle più recenti e aggiornate linee guida dettate dalla comunità scientifica internazionale. Non si tratta, come qualcuno potrebbe superficialmente pensare, di una mera etichetta celebrativa, bensì di una certificazione che impone alle strutture accreditate il rispetto di parametri piuttosto stringenti: si parla di percorsi diagnostico-terapeutici formalizzati, della necessità di eseguire almeno cento procedure all’anno, della disponibilità interna di un reparto di Terapia intensiva e dell’obbligo di registrare l’intera casistica operata, compreso il follow-up di almeno la metà dei pazienti, nel registro nazionale tenuto dalla Società stessa.

La conferma per l’Arnas Brotzu di Cagliari e i numeri del Buccheri La Ferla

Spostando l’attenzione verso la Sardegna, un analogo e altrettanto significativo riconoscimento è stato confermato anche per la Chirurgia dell’obesità dell’Arnas Brotzu di Cagliari, diretta dal dottor Giovanni Fantola. Qui, però, l’accreditamento riguarda l’anno 2025, a testimonianza di una qualità che si mantiene costante nel tempo e che anche per lo scorso anno ha visto la struttura sarda rispettare tutti i criteri richiesti dalla Sicob in termini, tra le altre cose, di volumi di attività e di sicurezza dei percorsi assistenziali. Parallelamente, e tornando in Sicilia, l’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo, diretta dal dott. Cosimo Callari, ha visto riconfermata per il 2026 la propria qualifica di “Centro di Eccellenza per la cura dell’obesità”. I dati diffusi dalla struttura palermitana parlano di oltre duecentocinquanta interventi di chirurgia bariatrica eseguiti negli ultimi dodici mesi, ai quali vanno aggiunte circa cento procedure di chirurgia post-bariatrica, e tutto questo su pazienti che, ed è un dettaglio non irrilevante, provengono da ogni parte del territorio nazionale, attratti da un’offerta terapeutica che combina l’avanzamento tecnico-chirurgico con un supporto che è al contempo nutrizionale, psicologico e riabilitativo.

I criteri stringenti della Sicob e il caso di Villa d'Agri

I criteri di selezione adottati dalla Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche, com’è facile intuire, non lasciano molto spazio all’improvvisazione o a standard qualitativi altalenanti. Per fregiarsi del Titolo di Centro di eccellenza, una struttura deve infatti dimostrare di eseguire con regolarità almeno quattro diverse procedure chirurgiche riconosciute dalla Sicob, di mantenere un volume d’attività che non scenda al di sotto delle cento operazioni annue, e di disporre al proprio interno di un servizio di Terapia intensiva. A questi requisiti di base, che potremmo definire strutturali, se ne aggiungono altri di carattere gestionale e documentale, come la registrazione integrale della propria casistica nel registro nazionale Sicob e la garanzia di un follow-up registrato per non meno della metà dei pazienti operati. È in base a questi stessi parametri che l’ospedale di Villa d’Agri, in Basilicata, è stato a sua volta riconosciuto come Centro di eccellenza Sicob per il 2026, andando così ad ampliare la mappa nazionale delle strutture dedicate alla cura chirurgica dell’obesità e delle malattie metaboliche, un settore, vale la pena ricordarlo, che richiede competenze multidisciplinari e un’organizzazione interna particolarmente complessa e articolata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.