Proteste pro-Gaza negli Stati Uniti: oltre 2000 arresti nei campus universitari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il giorno successivo allo sgombero dell'occupazione dell'Università Columbia di New York, il campus è avvolto da un silenzio irreale. L'accampamento di solidarietà alla Palestina, che fino alla sera prima era stato eretto nel giardino, è scomparso. Ora, tutto ciò che rimane sono le orme sull'erba lasciate dalle decine di tende che erano state posizionate sul prato di fronte alla biblioteca Butler.

Il campus è in lockdown a seguito delle proteste pro-Gaza che hanno infiammato le università degli Stati Uniti. Secondo l'Ap, sono state arrestate almeno 2000 persone nei campus universitari americani nel corso di queste proteste. Solo alla Ucla, l'Università della California, ci sono stati 200 arresti. Anche alla Columbia, a New York, la polizia è dovuta intervenire in forze per arginare le proteste.

Il presidente Joe Biden ha commentato l'ondata di proteste contro l'offensiva di Israele nella Striscia di Gaza. Ha dichiarato: "Il vandalismo, il rompere vetrate, chiudere i campus e costringere a cancellare le classi non è protesta pacifica, così come non lo è minacciare o intimidire le persone".

Sono almeno 2000 le persone arrestate nei campus americani nell'ambito delle proteste pro-Gaza. Alla Ucla, in California, ci sono stati 200 arresti, portando il totale a più di 2000 arresti dalla metà di aprile, da quando la polizia è entrata la prima volta nel campus della Columbia.

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