Bonus Tari e agevolazioni energetiche, dal 2026 lo sconto automatico per le famiglie in difficoltà
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Redazione Economia
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A partire dal primo gennaio 2026, entrerà in vigore, finalmente operativo, il bonus Tari che garantirà uno sconto del 25% sull’importo della tassa dei rifiuti. La misura, la cui erogazione avverrà in modalità automatica – senza dunque necessità di presentare domanda – sarà riconosciuta ai nuclei familiari con indicatore Isee inferiore a 9.530 euro, mentre la soglia sale a 20.000 euro per quelli considerati numerosi. Questo provvedimento, che completa il panorama dei sostegni sociali destinati alle fasce economicamente più vulnerabili, dà concreta attuazione a quanto stabilito dal decreto legge 124 del 2019, convertito nella legge 157 dello stesso anno, ma che fino a oggi non era mai stato reso effettivo.
Parallelamente, prosegue il suo iter il sistema dei bonus sociali per le bollette di luce e gas per il 2025, un meccanismo consolidato – introdotto originariamente nel 2008 e poi più volte potenziato durante le varie fasi di crisi – che mira ad alleviare il peso delle spese energetiche per i cittadini in difficoltà. L’obiettivo primario di questi sussidi, erogati attraverso uno sconto diretto in fattura, è contrastare il fenomeno della povertà energetica, condizione che limita l’accesso ai consumi minimi necessari per una vita dignitosa.
Tuttavia, nonostante l’indubbia utilità dello strumento, permangono criticità significative nell’effettiva capacità di raggiungere tutti i destinatari. Le stime dell’Istat, che pure riconoscono l’efficacia delle misure, evidenziano come nel 2021 l’11,2% delle famiglie si trovasse in condizione di povertà energetica prima dell’erogazione dei bonus, percentuale scesa al 9,8% dopo il intervento. L’impatto più significativo si è registrato nel 2022, anno in cui il caro energia aveva portato la percentuale di nuclei in difficoltà prima dei sussidi al 13,8%; grazie all’aumento degli importi e all’ampliamento della platea, la quota è poi calata al 9,5% dopo il contributo.




