Sinner resta al J-Medical per l’infortunio al ginocchio, i tempi di recupero e il ranking
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Redazione Sport
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Nuove indiscrezioni fanno chiarezza sullo stato di salute del numero uno del mondo, costretto a fermarsi proprio nel momento più caldo della stagione. Jannik Sinner proseguirà il suo percorso di recupero al J-Medical di Torino per un’altra settimana, allontanando così la possibilità di un rientro anticipato sul cemento americano. Il problema al ginocchio destro, che lo ha costretto a rinunciare a Montreal, Cincinnati e agli US Open, si sta rivelando più ostico del previsto, anche se la natura dell’infiammazione non desta allarme tra gli specialisti.
L’infiammazione tendinea extra-articolare
Secondo quanto ricostruito dagli esperti, si tratterebbe di un’infiammazione tendinea extra-articolare, una patologia che, sulla carta, non è considerata tra le più gravi. Tecnicamente, un giocatore potrebbe anche scendere in campo con questo tipo di problema, ma il rischio di aggravare la situazione e compromettere l’intero finale di stagione è troppo alto per correre tentativi. Per questo motivo, Sinner e il suo staff hanno optato per la prudenza, scegliendo di saltare lo Slam newyorkese per concentrarsi su un recupero completo.
Le sedute al J-Medical, il centro medico della Juventus, proseguono quindi senza intoppi, con l’obiettivo di rinforzare l’articolazione e ridurre l’infiammazione attraverso terapie mirate e riposo funzionale.
Il forfait agli Us Open e il messaggio di Alcaraz
L’assenza da Flushing Meadows rappresenta un colpo duro per il tennista altoatesino, che ha dovuto rinunciare a difendere la finale raggiunta lo scorso anno. Lo stesso Sinner aveva dichiarato, annunciando il forfait, di essere molto triste e deluso, sottolineando come New York occupi un posto speciale nel suo cuore. Il suo grande rivale, Carlos Alcaraz, ha colto l’occasione nel media day dello Slam per mandargli un messaggio di vicinanza, auspicando un suo pronto rientro nel circuito.
Lo spagnolo, reduce da un lungo stop per un infortunio al polso, ha commentato l’assenza del numero uno come una “situazione strana”, esprimendo solidarietà al collega in un momento così delicato della carriera.
La situazione del ranking ATP e gli obiettivi futuri
Nonostante lo stop forzato, Jannik Sinner può guardare con una certa serenità alla classifica mondiale. Il vantaggio accumulato nei mesi precedenti, culminato con la vittoria a Wimbledon, è talmente ampio da garantirgli la prima posizione ancora per diverse settimane. L’azzurro resterà matematicamente numero uno almeno fino al 18 ottobre, quando si concluderà il Masters 1000 di Shanghai, indipendentemente dai risultati degli inseguitori come Alexander Zverev e Carlos Alcaraz.
Se Zverev dovesse vincere gli US Open, il distacco si ridurrebbe sensibilmente, ma non basterebbe a scalzare l’italiano dalla vetta nell’immediato. La vera sfida per la corona di fine anno, legata alla Race ATP, si giocherà invece nello swing asiatico e nei tornei indoor di fine stagione.
Tempi di recupero e prossimi impegni
L’obiettivo principale per Sinner resta quello di tornare in campo per la tournée asiatica, con i tornei di Pechino e Shanghai nel mirino. La speranza è di rivederlo in gara a fine settembre, ma tutto dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico e dalla risposta alle terapie. L’azzurro non intende forzare i tempi, consapevole che una ricaduta o un peggioramento dell’infiammazione potrebbero compromettere un finale di stagione che lo vede già proiettato verso le Atp Finals di Torino.
Le prossime ore saranno decisive per capire se proseguire il lavoro a Torino o rientrare a Montecarlo per iniziare gradualmente gli allenamenti in campo.
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