Guasto al traffico aereo nel Regno Unito, passeggeri bloccati e voli cancellati
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Redazione Economia
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Un guasto al traffico aereo nel Regno Unito ha lasciato bloccati negli aeroporti inglesi anche diversi passeggeri varesotti, coinvolti nelle cancellazioni e nei ritardi provocati dal malfunzionamento dei sistemi di controllo dei voli. L’interruzione ha colpito i sistemi di NATS, la società responsabile della gestione del traffico aereo britannico, causando pesanti ripercussioni sull’operatività degli scali.
Il blocco dei sistemi NATS e le conseguenze sugli aeroporti
Il problema tecnico si è verificato martedì 8 settembre e ha interessato il sistema informatico utilizzato per elaborare i dati dei voli. NATS ha comunicato la risoluzione del guasto nel pomeriggio, ma il ritorno alla normalità ha richiesto tempo perché compagnie aeree e aeroporti hanno dovuto gestire l’accumulo di ritardi, cancellazioni e il riposizionamento di velivoli ed equipaggi.
Gli effetti si sono estesi ai principali scali britannici, tra cui Heathrow e Gatwick, dove numerosi viaggiatori hanno dovuto affrontare lunghe attese, file ai banchi delle compagnie e problemi con i bagagli. Le immagini diffuse dagli aeroporti hanno mostrato passeggeri costretti a trascorrere molte ore nei terminal, con alcune persone rimaste senza una soluzione immediata per proseguire il viaggio.
Migliaia di voli coinvolti e indagini sulle cause del malfunzionamento
La sospensione del sistema di elaborazione dei dati di volo ha prodotto conseguenze su larga scala: oltre 2mila collegamenti aerei sono stati cancellati e migliaia di passeggeri hanno subito ritardi o modifiche ai propri programmi di viaggio. Il disservizio non è stato collegato a un attacco informatico ostile, ma a un problema tecnico che ha coinvolto l’infrastruttura utilizzata per coordinare il traffico nei cieli britannici.
Tra le ipotesi emerse nelle ricostruzioni successive figura anche quella di dati di volo errati inseriti nel sistema da un velivolo militare, circostanza che avrebbe innescato il blocco della piattaforma di controllo. Le autorità britanniche hanno avviato verifiche sull’accaduto, mentre il funzionamento dei sistemi NATS è finito sotto esame per valutare la capacità di prevenire nuovi episodi simili.
L’emergenza per i viaggiatori italiani e il caso degli studenti rientrati
Tra le persone coinvolte ci sono anche diversi cittadini italiani rimasti fermi negli aeroporti inglesi. A Jesi, l’agenzia New Beetle Viaggi Studio ha dovuto organizzare un intervento straordinario per riportare a casa circa 150 studenti attraverso un charter dedicato, dopo le difficoltà create dalle cancellazioni e dai ritardi. L’agenzia aveva già affrontato una situazione complessa nel 2010, quando la nube di cenere del vulcano islandese aveva paralizzato per giorni una parte del traffico aereo europeo.
L’episodio ha richiesto una gestione particolare perché la cancellazione dei voli non ha riguardato soltanto i singoli collegamenti, ma ha modificato l’intera programmazione delle compagnie, con aerei fuori posizione e personale di bordo da riorganizzare. Anche dopo il ripristino del sistema di controllo, gli operatori hanno dovuto lavorare per smaltire l’arretrato creato dal blocco iniziale.
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