La confisca del Castello delle Cerimonie scatena la protesta dei dipendenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il celebre Castello delle Cerimonie, noto per l'omonima trasmissione televisiva, è al centro di una tempesta. La struttura è stata confiscata a seguito di un lungo iter giudiziario per lottizzazione abusiva, scatenando la protesta dei dipendenti.

La mobilitazione dei dipendenti

I dipendenti del Castello delle Cerimonie hanno deciso di mobilitarsi. Lunedì si sono recati in presidio davanti al Comune di Sant'Antonio Abate, ente cui sarà affidata la proprietà della struttura, per chiedere cosa sarà di loro.

L'appello dei lavoratori

Il Castello delle Cerimonie sta ricevendo una pioggia di disdette da quando è avvenuta la sua confisca. Molti clienti che avevano già prenotato stanno annullando, con grande dispiacere per i dipendenti. Questi ultimi hanno lanciato un appello affinché una delle più importanti fonti di reddito del paese di Sant’Antonio Abate non vada perduta.

La risposta della famiglia Polese

La famiglia Polese, donna Imma e Matteo Giordano, eredi di Antonio Polese, al momento non rilasciano dichiarazioni. Nonostante ciò, la struttura rimane aperta e i matrimoni sono prenotati per i prossimi due anni. I dipendenti del Castello delle Cerimonie sperano che la situazione si risolva al più presto, per poter continuare a lavorare e mantenere vivo il sogno di molti futuri sposi.

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