Renault Captur, il piccolo Suv cambia pelle: addio 1.6, arriva il nuovo full hybrid 1.8 da 160 cv

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Renault Captur, la crossover compatta della casa francese che dal suo debutto ha cercato di ritagliarsi uno spazio importante nel segmento delle B-Suv, si aggiorna profondamente sotto il profilo tecnico, abbandonando il noto propulsore 1.6 per abbracciare una nuova architettura ibrida. Il cuore di questa evoluzione, un motore full hybrid E-Tech da 160 cavalli, rappresenta un deciso passo in avanti in termini di prestazioni e efficienza, andando a sostituire la precedente unità da 143 cv che, sebbene valida, cominciava a sentire il peso degli anni. L'adozione di questo nuovo sistema, che i tecnici della Casa hanno messo a punto per offrire una guida più reattiva senza penalizzare i consumi, modifica sensibilmente il carattere del piccolo Suv, rendendolo più brillante nello spunto e più fluido nella guida di tutti i giorni.

Un nuovo motore, una nuova filosofia: il 1.8 litri firmato Horse

Il vero salto generazionale, per quanto riguarda la meccanica, risiede sotto il cofano dove il vecchio 1.6 aspirato lascia il posto a un quattro cilindri da 1.8 litri. Questo propulsore, forte di una potenza di 109 cavalli e una coppia di 172 Nm, non è solo un semplice incremento di cilindrata, ma il frutto del lavoro di Horse Powertrain, la joint-venture nata dalla collaborazione tra lo stesso gruppo Renault, il colosso cinese Geely e il gigante petrolifero saudita Aramco. Una sinergia industriale complessa, quest'ultima, che punta a sviluppare motori a combustione e sistemi ibridi sempre più efficienti e pronti per le future normative, come l'Euro 7. Abbinato a questo termico, e qui sta la chiave del sistema, troviamo un propulsore elettrico da 49 cavalli che, lavorando in perfetta sintonia con il primo, porta la potenza complessiva del sistema a 158 cv. Invariata, nella sostanza, la filosofia del cambio multimode a innesto dentato privo di frizione, una soluzione tecnica derivata dall'esperienza in Formula 1 che garantisce cambiata rapidi e una gestione intelligente dei flussi energetici tra motore termico e unità elettriche.

Prestazioni e consumi: lo scatto in più e l'efficienza cittadina

Le differenze con il passato, come spesso accade quando si rivede profondamente la meccanica, si avvertono soprattutto mettendo le ruote in strada. La nuova Captur E-Tech 160, secondo i dati dichiarati dalla Casa e confermati dalle prime prove su strada, scatta da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, un miglioramento di quasi due secondi rispetto al modello precedente che impiegava 10,6 secondi. Un dato che testimonia come la maggiore coppia disponibile, ottenuta peraltro a regimi più bassi, sia stata messa a frutto per migliorare la ripresa e la fluidità di marcia, specialmente nei frequenti cambi di passo che la guida in extraurbano impone. Ma è nel traffico cittadino che il sistema full hybrid dà il meglio di sé, con la possibilità di viaggiare in modalità elettrica per una percentuale significativa del tempo, grazie anche alla batteria da 1,4 kWh, leggermente più capiente della precedente. I consumi, stando al ciclo WLTP, si attestano su percorrenze medie che possono toccare i 22,7 km/l, un valore che, se confermato nell'uso reale, rende la vettura una scelta interessante per chi affronta molti chilometri.

Interni e tecnologia: lo spazio non manca, qualche lieve mancanza emerge

Abitacolo e carrozzeria, per la versione oggetto del rinnovamento meccanico, non subiscono stravolgimenti estetici, mantenendo il restyling visto nel 2024 con il frontale più moderno e i gruppi ottici posteriori a sviluppo verticale, una soluzione stilistica che però espone una parte della fanaleria, posizionata nel paraurti, a possibili danni in caso di piccoli urti in manovra. All'interno, l'abitabilità rimane uno dei punti di forza, con la possibilità di far viaggiare quattro adulti in discreto comfort, merito anche del divano posteriore scorrevole longitudinalmente di 16 centimetri. Una soluzione pratica, questa, che consente di modulare lo spazio a seconda delle esigenze: se si arretra il divano, si privilegia la gamba dei passeggeri posteriori a scapito di un bagagliaio che in quella configurazione si riduce a 326 litri; portando invece avanti il divano, la capacità di carico cresce fino a 440 litri, anche se si crea un gradino nel piano di carico che può far scivolare gli oggetti più piccoli. La plancia è dominata da un grande schermo touch verticale da 10,4 pollici per il sistema multimediale, che integra Google e la connettività per Android Auto e Apple CarPlay senza necessità di cavo, mentre la strumentazione digitale è affidata a un display da 10,2 pollici. Qualche critica, emersa dalle prime impressioni di guida, riguarda l'assenza di maniglie al soffitto per i passeggeri posteriori e la presenza di un climatizzatore automatico solo monozona, dettagli che poco si addicono a una vettura che nelle versioni più accessoriate può superare abbondantemente i 30.000 euro.

Listino e allestimenti: prezzi in linea con la concorrenza

La nuova Renault Captur con motore 1.8 full hybrid E-Tech 160 è disponibile in diversi allestimenti, con un prezzo di partenza che, per la versione Techno, si attesta sui 28.550 euro. Salendo di livello, con l'allestimento Esprit Alpine che aggiunge cerchi in lega da 19 pollici e una dotazione di sistemi di assistenza alla guida più completa, come il centraggio in corsia e il monitoraggio dell'angolo cieco, il costo lievita fino a superare i 33.000 euro. Una forbice di prezzo, questa, che posiziona la Captur ibrida in diretta concorrenza con le rivali del segmento, giapponesi e coreane in primis, proponendo però un sistema ibrido tecnologicamente avanzato e una piacevolezza di guida che, a giudicare dalle prime uscite, sembra essere uno degli aspetti meglio riusciti di questa evoluzione. Restano in gamma anche le motorizzazioni più tradizionali, con il tre cilindri 1.2 turbo a benzina da 116 CV e la versione bifuel a Gpl da 122 CV, quest'ultima con prezzi di attacco decisamente inferiori, a partire da 24.400 euro.

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