Riforma fiscale in Italia: un nuovo approccio alla riscossione delle tasse

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La deputata della Lega e componente della commissione Finanze, Laura Cavandoli, ha dichiarato che l'intervento sul fisco per renderlo più attento ai cittadini, meno vessatorio e certo è stata una priorità per la Lega e per tutto il governo. Il ministro Giorgetti e il suo team hanno lavorato in tempi record per ridefinire questo settore, migliorandolo.

Cambiamenti significativi

A partire dal 1 gennaio 2025, se le cartelle dell’Agenzia delle entrate-riscossione non saranno riscosse entro il quinto anno, saranno "automaticamente discaricate". Inoltre, è prevista una rateizzazione più lunga: dalle 72 rate si passa al massimo di 120 rate mensili. Questi sono due dei cambiamenti più consistenti presentati nella bozza del decreto legislativo che dovrebbe ridisegnare il sistema di riscossione del fisco italiano.

Il problema delle tasse e multe non pagate

Si stima che ci siano oltre 1.200 miliardi di tasse e multe non pagate, molte delle quali risalgono a decenni fa. Queste somme, considerate vetuste e inesigibili, continuano ad accumularsi nel magazzino della riscossione. Ora il governo ha deciso di intervenire per snellire il sistema. Tuttavia, lo Stato rischia di non vedersi mai restituire la maggior parte di quei soldi: oltre il 90% dell'ammontare infatti è praticamente irrecuperabile.

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