Musk ignora il New York Times sulle accuse di droga: "Lo stesso giornale del Russiagate? Andiamo oltre"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Elon Musk ha evitato di rispondere direttamente a un giornalista conservatore che gli chiedeva un commento sulle rivelazioni del New York Times riguardo al suo presunto consumo di sostanze stupefacenti. "È lo stesso giornale che ha riportato notizie false sul Russiagate?", ha ribattuto con una risata, chiudendo bruscamente la conversazione con un secco "Andiamo oltre".

L'articolo del New York Times, che ha scatenato la reazione stizzita del miliardario, dipinge un ritratto impietoso della sua vita privata negli ultimi mesi, trascorsi al fianco di Donald Trump. Secondo la testata americana, Musk avrebbe fatto uso di ecstasy, funghi psichedelici e soprattutto ketamina – lo stesso anestetico che, in overdose, ha causato la morte dell’attore Matthew Perry – per mantenere un ritmo iperattivo durante la campagna elettorale a sostegno del presidente.

Le accuse arrivano in un momento delicato, poco dopo l’annuncio congiunto con Trump dell’abbandono del Doge, l’agenzia federale creata per gestire i tagli alla spesa pubblica. Il New York Times sostiene che, mentre Musk si avvicinava sempre più all’orbita del tycoon, arrivando a investire 275 milioni di dollari nella sua rielezione, il suo consumo di droghe sarebbe aumentato in modo significativo.

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