Kiev sotto le bombe, mentre i soccorritori lavorano tra le macerie

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra domenica e lunedì, nuovi raid russi hanno colpito la capitale ucraina, lasciando dietro di sé edifici distrutti e almeno un morto, oltre a due feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali. I vigili del fuoco, al lavoro tra le macerie, cercano sopravvissuti mentre la città si riorganizza sotto la minaccia costante dei bombardamenti. Gli attacchi, che hanno preso di mira infrastrutture civili e militari, arrivano a pochi giorni dalla proposta avanzata da Volodymyr Zelensky di riaprire i negoziati con Mosca, dopo il fallimento dei colloqui di Istanbul nella scorsa primavera.

Intanto, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 19 droni ucraini, cinque dei quali diretti verso la regione di Mosca, incluso uno che avrebbe potuto colpire la capitale. Una risposta, questa, all’intensificarsi degli attacchi ucraini sul territorio russo, che negli ultimi mesi hanno incluso anche obiettivi lontani dal fronte.

La guerra, ormai giunta al suo 1.245esimo giorno, non accenna a placarsi. Nelle ultime ore, Kiev e altre regioni sono state nuovamente colpite da un’ondata di missili e droni, tra cui i temuti Kinzhal ipersonici, con un bilancio provvisorio di due vittime e quindici feriti. Zelensky, nel denunciare l’aggressione, ha ribadito la necessità di un sostegno internazionale, mentre da Mosca arrivano dichiarazioni che rivendicano il targeting di basi missilistiche avanzate, tra cui quelle dei sistemi Patriot.

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