Geometra condannato per aver aiutato il boss della mafia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il covo di Matteo Messina Denaro, situato a Campobello di Mazara (Trapani), è stato confiscato. Questo era l'ultimo rifugio del boss prima del suo arresto. La decisione è stata presa dal Gup del tribunale di Palermo, Paolo Magro.

Andrea Bonafede, un geometra di Campobello di Mazara, è stato condannato a 14 anni di carcere. Bonafede aveva prestato la sua identità a Messina Denaro, permettendogli di vivere nascosto. Inoltre, Bonafede era l'intestatario della casa in cui il boss risiedeva e aveva il compito di ritirare le ricette mediche per lui.

Messina Denaro è stato catturato a Palermo, davanti alla clinica La Maddalena, il 16 gennaio 2023. L'appartamento, scoperto dal Ros subito dopo l'arresto, era stato acquistato con i soldi di Messina Denaro. Per questo motivo, il giudice lo ha ritenuto "provento del reato" di associazione mafiosa.

Bonafede è stato condannato a 14 anni di carcere per aver prestato la sua identità al boss latitante Matteo Messina Denaro.

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