Musetti salta il Queen’s, la corsa contro il tempo per Wimbledon si fa dura
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Redazione Sport
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L’erba del Queen’s, che due anni fa aveva rappresentato uno dei palcoscenici più esaltanti della sua carriera – quella finale a sorpresa raggiunta nel 2024 prima della storica semifinale londinese –, dovrà attendere un’altra stagione per rivedere Lorenzo Musetti. Il tennista carrarino, fermo ai box dal 12 maggio a causa della lesione al retto femorale rimediata nel match di terzo turno contro Francisco Cerundolo durante gli Internazionali d’Italia, ha ufficialmente depennato il suo nome dall’entry-list del torneo londinese Atp 500, in programma nella prossima settimana.
Un forfait, questo, che arriva dopo la già sofferta rinuncia al Roland Garros e che trasforma l’avvicinamento al terzo Slam stagionale in un’autentica corsa contro il tempo, con l’obiettivo, ancora incerto, di essere pronto per i Championships che scatteranno il 29 giugno.
Un recupero complicato e l’azzeramento della preparazione
La speranza coltivata dal team del 24enne azzurro era quella di utilizzare i prati del Queen’s come banco di prova per testare il fisico, magari replicando l’exploit dell’anno scorso, quando proprio questo torneo gli fornì la giusta iniezione di fiducia per l’erba. Così non è stato. L’infortunio, una lesione muscolare di secondo grado che lo perseguita ormai da settimane, sta richiedendo tempi di recupero piuttosto lunghi, costringendo l’azzurro a saltare un appuntamento cruciale nel suo calendario di preparazione.
Attualmente, Musetti non risulta iscritto ad alcun altro torneo di riscaldamento sull’erba, né a Eastbourne né a Maiorca, il che significa che – qualora dovesse farcela – si presenterebbe a Wimbledon senza aver disputato un solo match ufficiale su questa superficie, un handicap non da poco considerata la velocità e la specificità del gioco richiesto.
Le conseguenze in classifica e il peso di un'annata sfortunata
Questo lungo stop sta inevitabilmente lasciando il segno anche sul ranking mondiale. Senza la possibilità di difendere la semifinale raggiunta a Parigi nel 2025, Lorenzo Musetti è già scivolato fino alla sedicesima posizione della classifica Atp, un dato che fotografa un periodo decisamente complicato segnato più dalle assenze che dai risultati concreti.
Non si tratta, va detto, del primo stop forzato della stagione per il carrarino; già a Melbourne, dopo un avvio incoraggiante – con la finale raggiunta a Hong Kong e un ottimo Australian Open –, un ritiro nei quarti di finale mentre era avanti di due set contro Novak Djokovic aveva fatto scattare il primo campanello d’allarme sul piano fisico.
Da allora, tra alti e bassi, l’ex numero 10 del mondo non è più riuscito a trovare una continuità di rendimento, e l’attuale infortunio rappresenta l’apice di una frustrante battaglia contro la propria condizione atletica.
Obiettivo Wimbledon tra fiducia e incognite
Nonostante il rinvio del rientro, l’obiettivo dichiarato del tennista toscano resta quello di esserci per il terzo Major della stagione, anche se la strada appare in salita. La cancellazione dal Queen’s non è solo un problema di minutaggio, ma solleva un interrogativo sulla reale tenuta del muscolo sotto stress: tornerà a giocare direttamente sui campi di Church Road, senza match di rodaggio alle spalle, un po’ come accadde in passato con esiti non sempre positivi.
Oltre a Musetti, va registrato anche il forfait di un altro italiano, Luciano Darderi, che ha invece fatto ritorno in Argentina per un’operazione alle tonsille e punterà a rientrare direttamente a fine mese. Nel frattempo, la entry-list londinese ha perso anche altri big come Holger Rune e Jack Draper, ma per il pubblico italiano l’assenza più pesante resta quella di un finalista 2024 che sognava di ripetersi. Ora, per Musetti, inizia il conto alla rovescia più delicato.




