Gaza, in 72 ore sfollate fino a 80.000 persone. Sventato complotto per assassinare Ben Gvir
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Redazione Esteri
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Fonti di sicurezza israeliane, citate dal quotidiano Haaretz, hanno stimato che un numero compreso tra le 70.000 e le 80.000 persone sia stato costretto ad abbandonare Gaza City, la maggior parte delle quali soltanto nelle ultime settantadue ore. Una cifra che si inserisce in un quadro già drammatico, considerando che, prima dell’inizio dell’offensiva di terra pianificata, nell’area metropolitana si trovavano circa 1,2 milioni di residenti e sfollati. La stessa fonte, la quale ha chiesto di rimanere anonima, ha accusato Hamas di adottare “diverse misure per impedire lo spostamento della popolazione verso sud”, annunciando parallelamente l’ampliamento della cosiddetta zona umanitaria nel meridione della Striscia, un’area destinata – almeno nelle intenzioni – ad accogliere fino a due milioni di persone.
L’avanzata israeliana, intanto, prosegue senza sosta. Carri armati e veicoli militari sono stati nuovamente ammassati lungo il confine, mentre le forze di terra e aeree colpiscono obiettivi nelle aree settentrionali e centrali di Gaza, con operazioni concentrate in particolare nei quartieri di Zeitoun e Shijaiyah. A Gaza City, le unità corazzate si sono spinte verso Sheikh Radwan, uno dei distretti più popolosi, dove nel corso dell’avanzata sono state distrutte abitazioni e tende che ospitavano palestinesi già sfollati da altre zone.




