Anziano travolto e ucciso sulle strisce la notte di Natale, caccia al pirata della strada
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Redazione Interno
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Una Fiat Panda grigia, sfrecciando nel buio della notte di Natale, ha travolto e ucciso sul colpo Claudio Pogliano, di 75 anni, mentre questi attraversava sulle strisce pedonali di via Lombardore, a Leinì, nel Torinese. L’impatto, avvenuto nelle prime ore del 25 dicembre, precisamente verso le due, è stato di tale violenza da trascinare il Corpo dell’uomo per circa trenta metri sull’asfalto, prima che l’automezzo, senza nemmeno tentare una frenata, scomparisse nella direzione di via Fausto Coppi. L’anziano, che aveva appena lasciato la messa di mezzanotte celebrata in una parrocchia delle vicinanze, stava facendo ritorno a casa da solo, a poca distanza dal luogo che, pochi istanti dopo, ne avrebbe visto la fine.
La ricostruzione e le indagini in corso
Sul posto, oltre ai sanitari del 118 giunti purtroppo solo per constatare il decesso, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cirié, i quali hanno immediatamente avviato una complessa attività investigativa. Le ricerche del pirata della strada, condotte anche con l’ausilio del nucleo radiomobile, si stanno concentrando sull’acquisizione e l’analisi minuziosa delle immagini provenienti dalle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, presenti nell’area di via Lombardore e nelle strade limitrofe, come via Montegrappa. Gli investigatori, non escludendo che il veicolo possa aver riportato consistenti danni alla carrozzeria o al parabrezza, sperano così di risalire al modello esatto e, soprattutto, alla targa dell’auto in fuga, per identificare in tempi brevi il conducente.
Un episodio analogo nel Reggiano
Quello di Leinì, per tragica coincidenza, non è stato l’unico caso di morte e fuga nelle ultime ore. Nel Reggiano, infatti, nella serata del 23 dicembre, un altro anziano di 76 anni è stato investito e ucciso mentre portava fuori la spazzatura a Casalgrande. Anche in quell’occasione, il guidatore non si è fermato, lasciando la vittima sulla strada. A differenza del caso torinese, però, si è poi costituita, nelle ore seguenti, una donna, ora sottoposta a indagini per omicidio stradale, la quale ha dichiarato di non essersi accorta dell’impatto. Due vicende che, seppur geograficamente distanti, si somigliano nel profondo squallore dell’abbandono di una vita umana.
Il dolore e le domande senza risposta
A Leinì, intanto, resta un vuoto incolmabile e una caccia all’uomo che procede senza sosta. Le forze dell’ordine, esaminando ogni possibile frammento di prova, percorrono più piste di indagine, nella speranza che qualcuno, avendo visto qualcosa in quelle ore solitarie della notte di Natale, possa fornire un elemento decisivo. Il fatto che l’investimento sia avvenuto su un attraversamento pedonale regolarmente segnalato aggiunge gravità all’accaduto, sollevando interrogativi sulla dinamica precisa e sulla velocità tenuta dalla vettura. La famiglia della vittima, come l’intero paese, attende giustizia, mentre sul tavolo degli investigatori restano le immagini delle telecamere, muti testimoni di una fuga che ha spezzato una festa.




