Leonardo e Rheinmetall, un'alleanza strategica per la difesa europea
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Redazione Economia
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La stretta di mano tra Leonardo e Rheinmetall, attesa da mesi, è finalmente arrivata a Roma, segnando l'inizio di una collaborazione che promette di rivoluzionare il settore della difesa terrestre in Europa. Dopo una fase preliminare di studio e l'annuncio della collaborazione a luglio, il cerchio si è chiuso con la firma ufficiale dell'accordo. Questa unione, che coinvolge i colossi della difesa italiana e tedesca, mira ad ampliare la produzione europea di carri armati e veicoli per la fanteria dell'Esercito Italiano, garantendo anni di lavoro, nuove assunzioni e l'espansione degli spazi produttivi.
L'accordo, siglato tra l'amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, e il suo omologo di Rheinmetall, Armin Papperger, ha dato vita alla nuova società paritetica "Lrmv - Leonardo Rheinmetall Military Vehicles". La nuova entità, con una partecipazione al 50% di Leonardo e il restante 50% suddiviso tra un 10% di Rheinmetall Italia e un 40% della casa madre di Düsseldorf, rappresenta un passo significativo verso la creazione di una difesa europea integrata.
La joint venture, ufficialmente avviata ieri, si concentrerà sulla costruzione di veicoli militari da combattimento di nuova generazione, con l'obiettivo di rinnovare completamente le dotazioni di terra dell'Esercito Italiano. Questo progetto, del valore di circa 22,3 miliardi di euro, non solo garantirà un significativo impulso all'industria della difesa italiana, ma rappresenta anche la prima pietra nella costruzione di uno spazio europeo della difesa, come sottolineato da Cingolani.
La nascita di Lrmv segna un momento cruciale per la difesa europea, poiché combina le rispettive tecnologie di Leonardo e Rheinmetall per creare soluzioni innovative e all'avanguardia.




