Addio a Franco Chimenti, il papà del golf italiano
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Redazione Sport
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Franco Chimenti, figura emblematica del golf italiano, è scomparso all'età di 85 anni. Rieletto per la settima volta consecutiva alla guida della Federazione Italiana Golf, Chimenti ha segnato un'epoca, portando in Italia la prestigiosa Ryder Cup e contribuendo ai successi più importanti della storia del golf azzurro, sia a livello giovanile che professionistico. Tra i trionfi più celebri, spicca il British Open vinto da Francesco Molinari nel 2018, un risultato che ha consacrato il golf italiano sulla scena internazionale.
Chimenti, che sembrava indistruttibile, aveva superato un tumore al pancreas nel febbraio dello scorso anno, dimostrando una forza e una determinazione fuori dal comune. Domani, dalle ore 12 alle 18, e sabato, dalle 9 alle 12, verrà allestita la camera ardente al Salone d'Onore del CONI, dove amici, colleghi e appassionati potranno rendergli omaggio. I funerali si terranno sabato alle 14.30 presso la Chiesa di San Roberto Bellarmino a Roma.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nel mondo del golf, come testimoniano le parole di affetto e gratitudine espresse dai grandi del green italiano. Matteo Manassero, numero uno del golf italiano, e Edoardo Molinari, insieme a Filippo Celli e Renato Paratore, hanno ricordato Chimenti come un punto di riferimento costante, capace di infondere ottimismo e incoraggiamento in ogni momento della loro carriera. Le telefonate piene di speranza e sostegno di Chimenti rimarranno impresse nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui.
Franco Chimenti non è stato solo un dirigente sportivo, ma un vero e proprio mentore per molti giovani talenti, che grazie al suo impegno e alla sua visione hanno potuto emergere e affermarsi a livello internazionale.




