Hitman, dopo l'avventura di 007, punta su cooperativo e nuovo capitolo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Lo sviluppo di un nuovo, atteso capitolo della saga di Hitman è ormai una certezza, anche se i tempi per vederlo materializzarsi non saranno brevi. A confermarlo, ponendo fine a mesi di silenzi e supposizioni da parte dei fan più appassionati, è stato il numero uno di IO Interactive, Hakan Abrak, il quale – in un colloquio con Variety – ha tracciato, seppur a grandi linee, il destino dell'Agente 47. Lo studio danese, che attualmente sta concentrando ogni sforzo sul lancio del prossimo Titolo dedicato a James Bond, "007 First Light", in uscita a fine marzo su tutte le piattaforme, ha infatti già definito la rotta per il futuro del suo killer più iconico, un futuro che promette di essere articolato e ricco di novità sostanziali.
Una roadmap chiara tra Bond e il calvo assassino
L'impegno profuso nell'ampliamento di "Hitman: World of Assassination", piattaforma unificata nata dall'evoluzione del terzo capitolo e arricchitasi nel tempo con contenuti inaspettati, e nel contemporaneo sviluppo del titolo su 007, ha assorbito completamente le energie del team negli ultimi anni. Tali progetti, per quanto ambiziosi e dispendiosi, non hanno però messo in secondo piano la pianificazione a lungo termine per il franchise di punta della software house. Abrak, pur senza scendere in dettagli temporali troppo stringenti – che restano, come prevedibile, vaghi e legati al ciclo di vita del nuovo gioco su Bond –, ha infatti delineato due direttrici principali di sviluppo: da un lato l'introduzione di una modalità cooperativa, una feature a lungo richiesta dalla base di giocatori e mai realizzata in modo strutturale nei capitoli principali, dall'altro la produzione di un vero e proprio nuovo titolo della serie.
La cooperativa e il nuovo gioco: una doppia sfida
L'idea di una esperienza di gioco condivisa nel meticoloso mondo di Hitman rappresenta di per sé una sfida progettuale non indifferente, considerando come la meccanica fondante della serie giri intorno alla pianificazione solitaria, allo studio delle routine dei bersagli e all'esecuzione perfetta e silenziosa. Integrare un secondo giocatore, come suggerito dalle parole del CEO, richiederà quindi un ripensamento attento di alcune dinamiche di base, pur nel rispetto dello spirito originario dell'IP. Parallelamente, il lavoro sul prossimo grande capitolo procederà, garantendo così che la tradizione dei sandbox assassini più raffinati del gaming prosegua la sua evoluzione. Si tratta, in sostanza, di un doppio binario che lo studio ha deciso di percorrere, puntando sia sull'innovazione del gameplay sociale sia sul consolidamento della formula tradizionale.
Un futuro solido per un franchise longevo
La dichiarazione di Abrak, per quanto priva di tempistiche precise, agisce come una solida rassicurazione per chi temeva che l'impegno di IO Interactive nel nuovo universo di James Bond potesse segnare una lunga pausa, se non un addio, per il calvo assassino. Al contrario, lo studio dimostra di voler coltivare con cura entrambe le proprietà, gestendole come entità distinte ma ugualmente preziose nel proprio catalogo. La scelta di diversificare, dunque, non equivale a un abbandono, ma si configura piuttosto come una strategia di crescita che ha nell'affidabilità di Hitman uno dei suoi pilastri fondamentali. Il messaggio, in definitiva, è che l'Agente 47 è solo in licenza, non in pensione, e che il suo ritorno – in una o, addirittura, in più forme – è solo questione di tempo.




