Julian Assange torna a casa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Julian Assange, cofondatore di WikiLeaks, è tornato in Australia. Dopo essersi dichiarato colpevole di cospirazione per l'ottenimento e la divulgazione di documenti segreti della difesa nazionale degli Stati Uniti, Assange è atterrato all'aeroporto della capitale australiana, Canberra. Secondo gli accordi con il dipartimento della Giustizia Usa, la sua pena è stata giudicata già scontata e l'attivista è ora libero.
Il ruolo di Chelsea Manning
Chelsea Elizabeth Manning, soldatessa statunitense, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia di WikiLeaks e del suo fondatore. Ha fornito a Assange materiale classificato, contribuendo alla massiccia fuga di notizie che ha portato alla persecuzione di Assange.
Il sostegno della comunità Bitcoin
Un anonimo benefattore, noto come Bitcoiner, ha contribuito alla libertà di Assange pagando un debito di 500.000 dollari in Bitcoin. Questo gesto ha permesso a Assange di affrontare il processo senza ulteriori preoccupazioni finanziarie.
Reazioni alla liberazione di Assange
Alessandro Di Battista, rispondendo alle domande dei cronisti sulla liberazione di Assange, ha espresso la sua gioia per la notizia. Ha condiviso la sua corrispondenza con Stella, la moglie di Assange, esprimendo la sua felicità per Assange e per i suoi figli, che ora possono crescere con un padre libero.
Il ritorno in Australia
All'arrivo in Australia, Assange è stato accolto da suo padre John Shipton e da sua moglie Stella. In un momento di commozione, Assange ha baciato appassionatamente Stella e poi abbracciato John, segnando l'inizio della sua nuova vita in libertà.




