Stellantis rilancia sugli incentivi per l’elettrico
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Redazione Economia
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Stellantis, unico costruttore automotive attualmente presente in Italia, ha recentemente rilanciato la questione degli incentivi per l’elettrico, sottolineando la necessità di affrontare il tema a livello europeo. Giuseppe Manca, responsabile risorse umane di Stellantis Italia, ha dichiarato che lo stop degli incentivi costituisce un problema non solo per il mercato italiano, ma anche per quello continentale. Durante un incontro al Mimit, Manca ha spiegato che Stellantis produce molto per il mercato estero, citando come esempio la 500 Bev di Mirafiori, destinata principalmente ai mercati stranieri.
Il governo italiano, rappresentato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha espresso preoccupazione per l’intenzione di tagliare dell’80% il Fondo Automotive, una decisione che ha sollevato numerosi appelli affinché l’esecutivo faccia un passo indietro. Nonostante le preoccupazioni, Urso ha ribadito che gli incentivi auto per il 2025 non ci saranno, ma ha anche lasciato aperta la possibilità di aumentare il Fondo Automotive nella manovra.
L’incontro tra il governo e Stellantis è stato descritto come costruttivo, ma non ha portato a un impegno definitivo. Le parti cercano di avvicinare le loro posizioni dopo le recenti polemiche, ma al momento non ci sono le condizioni per siglare un accordo di alto profilo. Sarà necessario attendere gli esiti degli incontri europei previsti a Bruxelles a fine mese per verificare se nasceranno opportunità per alzare l’asticella e spostare il dossier a Palazzo Chigi.
La questione degli incentivi per l’elettrico rimane aperta e complessa, con Stellantis che continua a produrre per il mercato estero e il governo che valuta le opzioni per sostenere l’industria automotive senza compromettere il bilancio statale.




