Urso alza i fondi per l’auto. Stellantis incontra i sindacati

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Redazione Economia Redazione Economia   -   ROMA — L’obiettivo è ricucire. Provare a riallacciare rapporti che sotto la gestione dell’amministratore delegato Carlos Tavares, il manager che ha spostato Stellantis solo sull’asse della frugalità, si sono sfilacciati. In primis con il governo. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, prova a dare credito al nuovo corso annunciando a Montecitorio il tentativo di tornare ad una cifra del fondo «almeno equivalente o anche superiore» ai soldi precedenti. Urso promette fondi all’auto. Scontro con i 5 Stelle su Stellantis. I sindacati hanno chiesto all'azienda Stellantis di John Elkann aumenti dell'8,8% della paga base per il biennio 2025-2026.

Il governo sta lavorando per incrementare il fondo automotive e raggiungere una cifra che sia “almeno equivalente o anche superiore” alle risorse del vecchio fondo, ovvero 750 milioni di euro. Ma niente incentivi. A dirlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che chiede a Stellantis di riaffermare la centralità dell’Italia nel piano industriale e dice di aspettarsi “novità concrete in questa direzione” nel tavolo convocato per il 17 dicembre. Manovra, pronto l’emendamento Stellantis: risorse per l’automotive se la produzione resta italiana. Il governo sta lavorando per incrementare il fondo automotive e raggiungere una cifra che sia «almeno equivalente o anche superiore» alle risorse del vecchio fondo.

Sono risorse che non serviranno per gli incentivi, ma andranno alle imprese a sostegno dei loro investimenti produttivi. È l’impegno del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che chiede a Stellantis di riaffermare la centralità dell’Italia nel piano industriale e dice di aspettarsi «novità concrete in questa direzione» nel tavolo convocato per il 17 dicembre. In manovra 750 milioni per la filiera dell'automotive. La promessa del governo per la filiera dell’automotive ci saranno circa 750 milioni in più tra manovra e contratti di sviluppo finanziati con i bandi del Pnrr. L’auspicio è trovare risorse in più, da mettere in legge di Bilancio, così da riuscire ad avere un insieme di risorse pari se non superiore a quanto inizialmente previsto per l’anno prossimo, prima della decurtazione.

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