Stellantis, Nessun Licenziamento in Italia, Ma Restano Dubbi sui Target Produttivi
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Redazione Economia
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ROMA – Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato il recupero di 200 milioni di euro per il fondo automotive, presentandosi al tavolo con Stellantis, i sindacati metalmeccanici e le imprese dell’indotto. Queste ultime si erano rivoltate contro il taglio dell’80% del fondo automotive, che ha visto una riduzione di 4,6 miliardi di euro fino al 2030. Per il 2025, i fondi disponibili saranno 400 milioni.
Stellantis ha confermato al tavolo del Mimit che non chiuderà stabilimenti in Italia e non procederà a licenziamenti. Tuttavia, non ha fornito risposte sui target produttivi, lasciando aperti interrogativi sul futuro della produzione. Il ministro Urso ha avanzato tre richieste specifiche al gruppo guidato da Carlos Tavares, ma i dettagli di queste richieste non sono stati resi noti.
La situazione ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, il ripristino di 200 milioni di euro è stato accolto con favore, ma dall’altro, la Fiom ha criticato duramente la misura, definendola insufficiente. Il tavolo su Stellantis al ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha portato risultati concreti, se non un annuncio che non può accontentare nessuno.
Il piano per l’Italia, esposto da Giuseppe Manca, Responsabile Risorse Umane di Stellantis Italia, prevede progetti solidi per tutti gli impianti nazionali, da Mirafiori a Maserati




