Risarcimento record per l'ex vigile di Sanremo Alberto Muraglia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ex vigile urbano di Sanremo, Alberto Muraglia, è diventato famoso nel 2015 quando le sue foto in cui lo si vede timbrare il cartellino in mutande sono diventate l'emblema dei cosiddetti "furbetti del cartellino". Tuttavia, la sua storia ha preso una svolta inaspettata.

La sentenza della Cassazione

La Corte di Cassazione ha stabilito che Muraglia ha diritto a un risarcimento da parte del comune di Sanremo di 227mila euro. Questa decisione conferma la sentenza della Corte di Appello civile. Dopo la sentenza della Corte di Appello, il comune di Sanremo aveva fatto ricorso, ma la Cassazione ha assegnato a Muraglia tutti gli arretrati da ex agente di polizia locale.

La reazione di Muraglia

Nonostante il risarcimento record, Muraglia non si ritiene soddisfatto. "Ho sofferto come un cane", ha dichiarato. "Ho sempre saputo di non aver fatto qualcosa di sbagliato. L’ho spiegato a tutti, dal pm ai vari giudici, fin dall’inizio. Avevo ragione, anche se questo non mi ripaga di 9 anni di sofferenza".

Il caso

I fatti risalgono al 2015 quando, nel corso dell’operazione Stachanov, la guardia di finanza immortalò in un video il vigile di Sanremo che timbrava in mutande. Il suo nome è stato accostato allo scandalo degli assenteisti del Comune di Sanremo. Tuttavia, dopo l’assoluzione con formula piena, è arrivata l’ultima sentenza sul suo licenziamento. Alla fine, la sua foto mentre timbrava il cartellino in mutande ha fatto il giro del mondo e Muraglia ha incassato la vittoria definitiva presso la Suprema Corte.

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