Roger Vieira bissa il trionfo: il brasiliano vince il Red Bull Cerro Abajo a Genova
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Redazione Sport
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Il brasiliano Roger Vieira ha firmato una doppietta storica sul tracciato del Red Bull Cerro Abajo, imponendosi per il secondo anno consecutivo nella tappa genovese del circuito internazionale di urban downhill. Davanti a decine di migliaia di spettatori assiepati lungo le creuze e i caruggi del centro storico, Vieira ha confermato il suo stato di grazia, replicando il successo ottenuto nel 2025 e aggiungendo un altro prestigioso capitolo alla sua stagione.
Una vittoria dominata dai tempi
Il 31enne catarinense, che aveva già fatto tremare le Mura Nuove e la Spianata Castelletto nell'edizione precedente, ha chiuso la discesa di 2,2 chilometri con un tempo di 2 minuti, 33 secondi e 971 centesimi, un crono che gli ha permesso di staccare nettamente gli inseguitori. Al secondo posto si è piazzato il tedesco Johannes Fischbach, con un distacco di 1 secondo e 659 millesimi, mentre il terzo gradino del podio è andato allo spagnolo Alex Marin, a 2 secondi e 977 millesimi dal vincitore.
I tre hanno composto un podio internazionale che ha confermato la caratura mondiale della competizione. A completare la top ten, altri rider di livello come il neozelandese Tuhoto-Ariki Pene, il cileno Felipe Agurto e l'argentino Gonzalo Gajdosech, che hanno dato vita a una sfida serrata sul filo dei centesimi.
Il percorso e le emozioni della gara
Il tracciato, partito da Monte Peralto per concludersi in Largo della Zecca, con i suoi 279 metri di dislivello e un dislivello complessivo di 2,2 chilometri, ha messo a dura prova tecnica e coraggio di tutti i concorrenti. La discesa, tra scalinate secolari, curve a gomito e insidie artificiali sapientemente integrate tra gli stretti vicoli del centro storico, si è rivelata un banco di prova selettivo.
La partenza dalla stazione della funicolare del Righi, il passaggio sulle mura del Seicento e l'iconico “trampolino” di Castelletto hanno regalato uno spettacolo unico, con i rider che hanno sfidato i limiti della fisica in un ambiente reso ancora più suggestivo dal caldo e dalla folla festante.
Per il terzo anno consecutivo, Genova si è confermata la cornice perfetta per uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale, un evento che trasforma una città intera in un palcoscenico a cielo aperto dove storia, paesaggio e sport si fondono in un connubio di rara intensità.
La doppietta che pesa
La vittoria di Vieira, arrivata dopo il miglior tempo già siglato nelle qualifiche, assume un peso specifico notevole. Il brasiliano, che aveva già conquistato il cuore dei genovesi con la performance del 2025, ha dimostrato di possedere un'intesa particolare con le insidiose creuze liguri. La sua capacità di mantenere alta la velocità nei rettilinei e di essere micidiale nelle curve strette, come lui stesso aveva raccontato alla vigilia, si è rivelata ancora una volta l'arma vincente della sua discesa.
Tra i quindici finalisti, l'unico italiano a guadagnarsi un posto nella run decisiva è stato il ligure Francesco Colombo, che ha chiuso al quattordicesimo posto, regalando un motivo di orgoglio al pubblico di casa. L'evento, patrocinato dalla sindaca Silvia Salis, ha così rafforzato il legame ormai indissolubile tra la Superba e l'urban downhill più spettacolare del mondo.




