Messico-Inghilterra, ottavi di finale ai Mondiali 2026: orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming

Messico-Inghilterra, ottavi di finale ai Mondiali 2026: orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non un mondiale qualunque per Messico e Inghilterra, queste sì che sono sfide che portano con sé il peso della storia e della geografia. Se il Tricolore insegue sul campo di casa il suo terzo quarto in Coppa del Mondo, la nazionale dei Tre Leoni va a caccia del suo secondo trionfo 60 anni dopo il mondiale di casa, e per farlo deve superare l'ostacolo più insidioso, ovvero l'altitudine dell'Azteca.

La selezione di Javier Aguirre è reduce dal successo sull'Ecuador per 2-0, mentre ai sedicesimi la formazione di Thomas Tuchel ha ribaltato il vantaggio della Repubblica Democratica del Congo trascinata dalla doppietta di Harry Kane, che si conferma ancora una volta il faro della squadra.

Messico-Inghilterra: dove vederla in diretta tv e streaming, orario e probabili formazioni

L'incontro tra le selezioni di Aguirre e Tuchel è in programma alle ore 2 italiane di lunedì 6 luglio presso lo Stadio Azteca di Città del Messico, e sarà possibile assistere all'evento in diretta streaming sulla piattaforma Dazn, che detiene i diritti esclusivi per la trasmissione.

Non ci sarà quindi la possibilità di seguire la partita in chiaro, a differenza di altri match del torneo; per vedere Messico-Inghilterra occorrerà un abbonamento alla piattaforma o a Amazon Prime, che ha stretto un accordo per la co-distribuzione dei contenuti, come riportato da fonti ufficiali.

Le probabili formazioni vedono il Messico schierarsi con un 4-3-3 che punta sulla solidità difensiva e sulla verve offensiva dei suoi attaccanti, con Raúl Rangel tra i pali a difendere una porta ancora imbattuta in questo mondiale. L'Inghilterra risponde con il suo classico 4-2-3-1, affidando le chiavi del gioco a Jude Bellingham e Declan Rice, e con Harry Kane terminale offensivo, a caccia del sesto gol personale che lo lancerebbe verso la Bota de Oro.

Gli inglesi all’Azteca 40 anni dopo Diego: Kane sfida i fantasmi e cerca il riscatto

Ci sono ferite che il tempo non cancella, ma che la storia offre improvvisamente l'opportunità di medicare. Quarant'anni dopo la notte nella quale l'orgoglio dell'Inghilterra fu trafitto dalla Mano de Dios di Diego Armando Maradona, beffando Peter Shilton in quel di Città del Messico, la Nazionale dei Tre Leoni varca nuovamente la soglia del mitico stadio Azteca.

La partita che si giocherà stanotte non è certo una rivincita, come ha voluto sottolineare lo stesso Tuchel in conferenza stampa, ma il peso simbolico dell'evento è innegabile: l'Inghilterra torna sul luogo di una delle sconfitte più celebri e discusse della sua storia, e lo fa contro i padroni di casa.

A differenza di allora, però, l'avversario non è l'Argentina ma il Messico, e l'occasione è quella di conquistare un posto nei quarti di finale, qualcosa che ai Tre Leoni è riuscito solo due volte nella loro storia recente. Come sottolineato dal tecnico tedesco, la priorità è scrivere nuovi capitoli, non riscrivere quelli passati, e per farlo sarà fondamentale superare lo scoglio dell'altitudine che, a 2.200 metri, rappresenta un ostacolo fisico non indifferente per i giocatori inglesi.

La spinta del pubblico e l'arma dell'altitudine: le chiavi tattiche del match

Il fattore campo, per il Messico, non è solo una questione di tifo, ma anche di adattamento a condizioni ambientali estreme. Javier Aguirre, ct del Messico, ha più volte sottolineato come la squadra sia consapevole della difficoltà dell'impegno contro il numero quattro del ranking FIFA, ma ha anche ribadito la fiducia nei propri mezzi e nel percorso di crescita della squadra, che fin qui ha vinto tutte le partite senza subire gol.

La partita contro l'Inghilterra rappresenta il banco di prova più importante, e il tecnico messicano sa che servirà una prestazione perfetta per avere la meglio.

Dal canto suo, Tuchel ha preparato la squadra per affrontare i primi venti minuti, che secondo lui saranno i più difficili a causa dell'altitudine e dell'aggressività iniziale dei padroni di casa. La chiave, per l'Inghilterra, sarà gestire il possesso palla e sfruttare le ripartenze con la velocità di giocatori come Marcus Rashford, mentre per il Messico sarà fondamentale tenere alta la concentrazione e non concedere spazi a un attaccante cinico come Harry Kane, che ha già dimostrato di poter decidere le partite in qualsiasi momento.

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