Sgarbi torna a Ferrara, applausi e commozione per la mostra da Monet a Kandinsky
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Vittorio Sgarbi è tornato in pubblico a Ferrara, accolto da un lungo applauso nel salone di Palazzo dei Diamanti durante l'inaugurazione della mostra «Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità». Il critico d'arte, presidente della Fondazione Ferrara Arte, ha ritrovato il suo pubblico nella città natale dopo un periodo segnato da problemi di salute, stringendo mani e sorridendo alle persone che si avvicinavano per salutarlo.
Il valore di un'impresa espositiva
Nel suo intervento, Sgarbi ha definito l'esposizione «un'impresa», sottolineando come la presenza delle opere dei musei ferraresi accanto a quelle del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam rappresenti «la prova della dimensione internazionale di Ferrara e della sua capacità di competere con uno dei musei più importanti d'Europa». Il progetto, curato da Sandra Kisters e Vasilij Gusella, è organizzato dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il museo olandese e le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.
L'assessore alla cultura Marco Gulinelli ha parlato di un dialogo tra «opere, istituzioni e culture» che rende «emozionante vedere riunite» sensibilità appartenenti a mondi differenti.
Il percorso tra natura e modernità
L'esposizione riunisce 120 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture, articolate in nove sezioni tematiche che pongono al centro il paesaggio, la città e la vita quotidiana. Il percorso prende avvio dalla Scuola di Barbizon e dalla pittura en plein air, per attraversare l'esperienza dei Macchiaioli e degli Impressionisti, fino alle soglie dell'astrazione con Kandinsky e Mondrian.
Tra gli artisti presenti figurano Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Pablo Picasso e Piet Mondrian, accanto agli italiani Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi.
Un allestimento multisensoriale
Il percorso espositivo è arricchito dal progetto «Dalla natura vissuta al paesaggio interiore», che in quattro sale affianca specifiche sollecitazioni sonore e olfattive alla visione delle opere. L'obiettivo è evocare il rapporto con la natura, la percezione del paesaggio, la socialità della città moderna e il passaggio verso una dimensione interiore, accompagnando il visitatore attraverso l'evoluzione dello sguardo degli artisti sulla modernità e sulle mutazioni del paesaggio, naturale e urbano.
La mostra e il calendario
L'esposizione è stata dichiarata di rilevante interesse culturale dal ministero della Cultura ed è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e dall'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia. Resterà visitabile a Palazzo dei Diamanti fino al 10 gennaio 2027. Durante la presentazione è stata annunciata la prossima mostra in programma negli spazi ferraresi: «Dalla libertà alla censura. Arte e potere in Germania 1910-1945. Capolavori dalla Neue Nationalgalerie di Berlino», prevista dal 13 marzo all'11 luglio 2027.
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