Nestlé investe 560 milioni a Mantova per un nuovo hub Purina tra produzione e logistica
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Redazione Economia
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Il Gruppo Nestlé ha dato il via a un'operazione strategica di notevole portata per il territorio italiano, con un investimento complessivo di circa 560 milioni di euro, pari a 520 milioni di franchi svizzeri, destinato alla realizzazione di un hub integrato a Mantova.
Questa iniziativa si concentra sul segmento in forte espansione del petfood, in particolare sugli alimenti umidi a marchio Purina, e prevede la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo affiancato da un polo logistico all'avanguardia, che sarà operativo a partire dal 2029 e andrà a rafforzare la presenza del colosso elvetico nel cuore dei corridoi logistici europei.
Un investimento da 560 milioni per il petfood
La multinazionale ha scelto la città lombarda per sviluppare una struttura che unirà la produzione di alimenti umidi super premium per cani e gatti a un centro di distribuzione interconnesso, al servizio di diversi brand del Gruppo. La scelta di Mantova non è casuale, poiché l'area rappresenta un nodo strategico per i flussi logistici del Nord Italia e per i principali corridoi che collegano il Paese al resto del continente.
L'investimento è stato confermato in un momento di particolare dinamismo per il settore, trainato da una domanda in costante crescita e da una sempre maggiore attenzione dei consumatori verso la qualità e la salubrità degli alimenti per i propri animali domestici.
Il mercato italiano del petfood continua a crescere
I dati di mercato offrono un quadro chiaro delle ragioni che spingono un gigante come Nestlé a concentrare risorse su questo comparto. Secondo la XIX edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, il mercato complessivo del pet food e pet care in Italia ha raggiunto un valore di 5,3 miliardi di euro nel 2025, segnando un incremento del 2,5% rispetto all'anno precedente. Di questa cifra, la fetta più importante è rappresentata proprio dagli alimenti per cani e gatti, che con 4,2 miliardi di euro costituiscono il 79% del totale delle vendite.
La crescita di questo segmento si attesta al 2,7% a valore, con volumi che hanno toccato le 811mila tonnellate, a testimonianza della solidità e della resilienza del settore in un contesto economico complesso.
Il nuovo stabilimento si affiancherà a quello di Portogruaro
Il nuovo sito produttivo di Mantova andrà ad affiancarsi allo storico stabilimento Purina di Portogruaro, attivo da oltre 40 anni e considerato tra i più avanzati del network europeo per tecnologie produttive e performance ambientali. L'ingresso in un mercato in così rapida espansione, come dimostra la crescita annua dell'8% del wet cat food in Europa, spinge il Gruppo a diversificare e potenziare la propria capacità produttiva.
L'operazione mira a rendere più efficiente e resiliente l'intera supply chain, puntando a soddisfare una domanda che non accenna a diminuire, in un Paese dove la pet economy si conferma un pilastro dei consumi e dove l'attenzione verso il benessere degli animali da compagnia è ormai un fenomeno sociale consolidato.




