Leonardo firma con l'Austria per dodici aerei da combattimento M-346 F
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'azienda italiana Leonardo ha sottoscritto un accordo con la direzione degli Armamenti Aeronautici e per l'Aeronavigabilità austriaca, formalizzando un contratto governativo per la fornitura di dodici velivoli multiruolo del modello M-346. Questi aeromobili, che andranno a equipaggiare la forza aerea del paese alpino, rispondono a una duplice necessità strategica: garantire la vigilanza e la difesa dello spazio aereo nazionale e, nel contempo, provvedere all'addestramento avanzato dei piloti militari. L'intesa, che si inserisce nel quadro di una collaborazione diretta tra i due governi, rappresenta un significativo passo avanti nella presenza di Leonardo in un mercato europeo della difesa sempre più competitivo.
Le caratteristiche tecniche del velivolo
I dodici aerei saranno consegnati nella specifica configurazione di caccia leggero, corrispondente all'ultimo standard operativo denominato M-346 F Block 20. Questo modello, che integra alcune delle tecnologie più avanzate attualmente disponibili, è dotato di un cockpit dominato da un grande schermo panoramico, il cosiddetto Large Area Display, il quale fornisce ai piloti una visione integrata e immediata di tutti i dati di volo e di combattimento. A bordo, spicca la presenza di un radar a scansione elettronica attiva, in grado di individuare e tracciare bersagli multipli con elevata precisione, e del sistema di comunicazione tattico Link 16, fondamentale per lo scambio di informazioni in tempo reale con le altre unità alleate sul campo.
Dotazione completa per operatività e addestramento
Oltre ai sistemi di osservazione e collegamento, la piattaforma include un pacchetto difensivo sofisticato, composto da contromisure elettroniche progettate per ingannare o neutralizzare le minacce nemiche, e la possibilità di integrare una nuova generazione di armamenti. L'accordo, la cui cifra non è stata resa pubblica, non si limita però alla semplice fornitura degli aerei. Comprende infatti una suite completa di simulatori per l'addestramento a terra, una dotazione iniziale di parti di ricambio e le necessarie attrezzature di supporto a terra, creando un ecosistema operativo pronto all'uso. A tutto ciò si aggiunge un servizio di supporto logistico e manutentivo, che sarà garantito per un periodo di sei anni a partire dalla consegna del primo esemplare.
La roadmap delle consegne
La fase di produzione e preparazione dei velivoli è già iniziata, con l'obiettivo dichiarato di mettere in linea il primo aero presso le basi austriache entro l'anno 2028. Questo cronoprogramma, piuttosto serrato, richiederà una stretta collaborazione tra i tecnici italiani e i loro omologhi austriaci per assicurare che tutti i sistemi, estremamente complessi, siano perfettamente integrati e testati. L'operazione, nel suo complesso, non solo consolida la leadership di Leonardo nel segmento degli addestratori avanzati convertibili in light fighter, ma rinsalda anche i legami industriali e strategici tra l'Italia e l'Austria in un settore ad alta tecnologia.




