Tragedia sulla Adriatica: un morto e un bambino grave, due in fuga dopo lo schianto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una sera qualunque, quella di sabato, si è trasformata in una tragedia lungo la statale Adriatica, all'altezza di Martinsicuro, dove un violentissimo impatto tra due auto ha stroncato la vita di un uomo e lasciato suo figlio undicenne in condizioni gravissime. Il tutto, mentre i responsabili della vettura che ha causato il disastro sceglievano la fuga, abbandonando nel caos e nel buio chi aveva appena bisogno di soccorso.

La dinamica dell'incidente

La dinamica, ricostruita dalle forze dell'ordine, parla di una Mercedes Classe A che, procedendo a velocità elevata in direzione nord, ha investito in pieno un altro veicolo, una Mercedes GLB, la quale, uscendo dal parcheggio di un noto ristorante della zona, si stava appena immettendo sulla carreggiata.

Le vittime della collisione

La violenza dell'urto, avvenuto poco prima delle undici di sera, è stata tale da risultare letale per Emidio Croci, 46 anni, che era alla guida della GLB e che ha perso la vita sul colpo. Con lui, in quell'abitacolo divenuto una trappola, c'erano la moglie, la quale per fortuna è rimasta illesa, e il loro figlio undicenne, il quale invece ha riportato lesioni talmente serie da essere poi trasferito d'urgenza in un ospedale di Ancona, dove i medici hanno dovuto disporre la prognosi riservata. La famiglia, come accennato, proveniva da una cena e stava facendo ritorno a casa.

La fuga dei responsabili

Mentre i soccorsi, tempestivamente allertati, intervenivano sul luogo per constatare il decesso e prestare le prime cure ai superstiti, si è consumato l'episodio che ha aggravato ulteriormente la posizione di chi era alla guida della vettura responsabile dello schianto. I due occupanti della Classe A, infatti, approfittando della confusione e dell'oscurità, hanno deciso di darsi alla fuga a piedi, dirigendosi verso le campagne limitrofe e lasciando alle spalle non solo i rottami delle automobili, ma soprattutto le loro vittime.

Le indagini e lo sviluppo notturno

Le indagini dei carabinieri, partite immediatamente, hanno però prodotto un primo, significativo sviluppo nella notte, quando il conducente della vettura si è presentato spontaneamente nella caserma di Martinsicuro, mostrando di avere anch'egli delle ferite. I militari, dopo averlo identificato, lo hanno accompagnato in ospedale per le necessarie cure, ma la sua comparsa non cancella il gesto dell'abbandono. Resta invece del tutto latitante il secondo passeggero che era con lui al momento dello scontro, per il quale è ancora in corso una attiva ricerca da parte delle forze dell'ordine. Sulla vicenda, la procura ha aperto un fascicolo che ipotizza i reati di omicidio stradale e di omissione di soccorso.

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