Nodusfall, il nuovo action cooperativo di HoYoverse si mostra alla Gamescom 2026

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   È stata una delle sorprese più significative della Opening Night Live della Gamescom 2026, e a giudicare dalla reazione del pubblico presente in sala, l'attesa per questo progetto era davvero palpabile. HoYoverse, lo studio cinese che ha rivoluzionato il mercato dei gacha con titoli come Genshin Impact, Honkai: Star Rail e Zenless Zone Zero, ha finalmente svelato Nodusfall, un action cooperativo in salsa dark fantasy che segna un cambio di rotta stilistico netto rispetto alla sua produzione precedente.

Il gioco, che era già stato oggetto di alcune fughe di notizie e teaser nelle scorse settimane, si presenta ora con un comparto visivo maturo e realistico, realizzato con Unreal Engine 5, che poco ha a che vedere con le atmosfere colorate e gli stili anime che hanno reso celebre la software house.

Un'ambientazione dark fantasy tra mito e rovina

Nodusfall abbandona deliberatamente l'estetica luminosa e i personaggi dai capelli variopinti per immergere i giocatori in un mondo cupo e rovinato, dove l'autorità divina è crollata e una forza corruttrice nota come Dreadnodi minaccia di diffondere il caos su creature leggendarie e interi ecosistemi.

I giocatori vestiranno i panni dei Tessitori (Weavers), esseri legati al divino, incaricati di affrontare questa calamità, cacciare enormi creature mitologiche e scoprire i segreti di un continente che mescola tradizioni orientali e occidentali, dai draghi alle fenici, passando per titani di fuoco.

In questo contesto, la narrazione si sviluppa in un'epoca in cui "i miti non erano ancora stati scritti", un'esplorazione che promette di essere tanto epica quanto oscura, con un'atmosfera che ricorda da vicino le atmosfere cupe di Elden Ring e la struttura di gioco di Monster Hunter.

Gioco cooperativo e combattimenti contro i boss

Il cuore pulsante di Nodusfall è il suo gameplay cooperativo, progettato per squadre che dovranno coordinarsi con astuzia per abbattere nemici dalle dimensioni colossali. A differenza dei frenetici combattimenti visti in Zenless Zone Zero o Genshin Impact, qui l'approccio è più lento, ragionato e tattico, con un'enfasi sulla gestione delle risorse e l'individuazione dei punti deboli dei giganteschi boss.

Il sistema di combattimento si basa sulla possibilità di cambiare equipaggiamento e stili di gioco al volo, adattando la propria strategia alle esigenze della squadra, in un loop che premia la perseveranza e il lavoro di squadra. Sconfiggere le creature mitologiche non solo porterà alla liberazione del mondo, ma consentirà ai giocatori di sbloccare nuove abilità, armi e potenziamenti, alimentando un sistema di progressione che sembra allontanarsi decisamente dai meccanismi tipici dei gacha.

Addio al sistema gacha per i personaggi

Uno degli aspetti più discussi e che ha suscitato grande interesse nella comunità è proprio la presunta assenza del sistema gacha per i personaggi, una rottura significativa rispetto al modello di business consolidato di HoYoverse. Sebbene il gioco sia stato confermato come free-to-play, le prime dichiarazioni rilasciate dallo stesso studio indicano che i personaggi non verranno ottenuti tramite estrazioni casuali, ma saranno sbloccati progredendo nel gioco, con le microtransazioni che si concentreranno probabilmente su elementi cosmetici.

Questa scelta, se confermata, rappresenterebbe un cambio di paradigma per l'azienda, posizionando Nodusfall come un'esperienza più vicina a un action RPG tradizionale, dove il senso di realizzazione deriva dall'abilità e dall'impegno piuttosto che dalla fortuna nei "pull", un fattore che potrebbe allargare notevolmente il suo bacino di utenza anche tra i giocatori meno avvezzi ai meccanismi dei gacha.

Un doppio annuncio: con Nodusfall arriva Petit Planet

Oltre a Nodusfall, HoYoverse ha approfittato del palco della Gamescom per aggiornare il pubblico su un altro progetto molto diverso, Petit Planet. Si tratta di un simulatore di vita "cozy", già annunciato in precedenza, che propone un'esperienza rilassata incentrata sulla cura di un piccolo pianeta, sulla raccolta di risorse e sulla costruzione di relazioni con i suoi abitanti, un po' come un Animal Crossing in chiave galattica.

Durante l'evento, lo studio ha confermato che Petit Planet sarà disponibile globalmente a partire dall'inverno del 2026, con l'ultima prova del gioco che inizierà il 20 settembre. I due annunci, uno epico e oscuro e l'altro leggero e raccolto, dimostrano la volontà di HoYoverse di diversificare la propria offerta, affiancando ai propri colossi dei gacha esperienze capaci di attrarre pubblici diversi, consolidando al contempo la propria posizione come uno degli editori più influenti e versatili del panorama videoludico internazionale.

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