Torino, bimbo di 5 anni investito dall'ex compagna del padre: fermata una 24enne. Il legale: «Non escludiamo l'incidente»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una lite degenerata in pochi istanti, un'auto che punta verso un uomo e travolge invece il figlio di cinque anni, poi la fuga senza prestare soccorso. È il quadro emerso dalle indagini sull'episodio avvenuto nella tarda serata di sabato 26 settembre a Torino, all'incrocio tra via Pinelli e via Industria, nel quartiere San Donato. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fermato una giovane di 24 anni, accusata di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. La difesa, però, apre un fronte diverso e invita a non dare per scontata l'intenzionalità del gesto.
La ricostruzione degli inquirenti
Secondo quanto ricostruito finora, il bambino stava attraversando la strada insieme al padre, alla nuova compagna dell'uomo e alla sorellina quando è sopraggiunta una Fiat Panda gialla. Alla guida, stando agli investigatori, c'era l'ex compagna del padre, con cui l'uomo avrebbe avuto un alterco poco prima. La donna sarebbe risalita in auto puntando decisamente verso il gruppo: il padre sarebbe riuscito a scansarsi all'ultimo momento, ma la vettura ha travolto in pieno il piccolo, sbalzandolo sull'asfalto, per poi terminare la corsa contro un'auto in sosta.
Dopo l'impatto, la conducente non si è fermata e si è allontanata a bordo della stessa vettura danneggiata.
A dare una svolta al caso è stato lo stesso padre del bambino, che avrebbe riconosciuto la donna alla guida indicandola agli investigatori come la sua ex compagna. La giovane, residente a Nichelino, comune della cintura torinese, è stata rintracciata poco dopo dai militari dell'Arma e fermata con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Le indagini, coordinate dalla Procura, si concentrano ora sui rapporti tra la donna e l'uomo e sulle circostanze che hanno preceduto l'investimento.
Le condizioni del bambino
Soccorso sul posto da un'ambulanza del 118 di Azienda Zero, il piccolo non ha mai perso conoscenza nonostante il violento impatto. È stato trasportato in codice rosso all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove è ricoverato nel reparto di Chirurgia diretto dal dottor Fabrizio Gennari. Ha riportato un trauma toracico e addominale e la prognosi è di 30-40 giorni. Il bambino non è in pericolo di vita.
La posizione della difesa
Sulla ricostruzione dei fatti si innesta ora la posizione del legale della giovane, l'avvocato Cristian Scaramozzino, che invita a non trarre conclusioni affrettate sull'ipotesi del gesto volontario. «Non ho ancora avuto modo di vederla, ma il fatto che la ragazza e il padre del bambino si conoscessero, non esclude automaticamente l'incidente», ha dichiarato il difensore. «Quella dell'incidente è un'ipotesi che terrei in piedi, con la particolarità che le persone si conoscevano».
Una tesi che, se confermata, sposterebbe il quadro accusatorio su un piano profondamente diverso da quello delineato finora dagli inquirenti, i quali continuano a lavorare per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare quali altre persone fossero presenti sulla strada in quel momento.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
