Il Salone del Libro di Torino 2025: "Le parole tra noi leggere"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dal 15 al 19 maggio 2025, il Salone del Libro di Torino tornerà al Lingotto Fiere con un’edizione che promette di essere ricca di spunti e riflessioni, guidata dal tema "Le parole tra noi leggere", tratto da un verso di Eugenio Montale e ripreso da Lalla Romano come titolo di un suo romanzo. Questa scelta non è casuale: il filo conduttore vuole esplorare la duplice natura del linguaggio, capace di essere al contempo potente e delicato, un’invocazione a riflettere sul ruolo delle parole nella costruzione di relazioni e significati.
La kermesse, giunta alla sua 37ª edizione, si conferma come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, con un programma variegato che spazia tra letteratura, saggistica e nuove proposte editoriali. La direzione editoriale, affidata ad Annalena Benini, punta a mantenere un equilibrio tra serietà e leggerezza, come sottolineato dalla stessa Benini: «Un luogo d’incontro basato sulla parola, con un pizzico di leggerezza».
Tra gli ospiti di rilievo internazionale spiccano nomi come Brokken, Dicker e Perrin, autori che porteranno al Salone le loro opere e le loro visioni. Ma l’attenzione non sarà riservata solo ai grandi nomi: spazio anche ai piccoli editori e ai giovani autori, con l’obiettivo di valorizzare le nuove voci del panorama letterario. La sezione Crescere, affidata allo psicologo Matteo Lancini, si concentrerà sui ragazzi, proponendo un programma dedicato alla formazione e alla scoperta della lettura come strumento di crescita personale.
La Campania, scelta come Regione ospite, porterà il suo contributo culturale, arricchendo il Salone con eventi e presentazioni che riflettono la vivacità del suo tessuto artistico e letterario.
Non mancheranno, inoltre, momenti di impegno civile. Durante l’inaugurazione, verrà lanciato un appello per la liberazione dello scrittore algerino Boualem Sansal, detenuto dal 16 novembre, un gesto che sottolinea il ruolo del Salone come piattaforma non solo culturale, ma anche di denuncia e sensibilizzazione.
Confermati i sette curatori dell’edizione precedente, che guideranno le sezioni tematiche, affiancati da una redazione che lavora a stretto contatto con Benini. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha già espresso apprezzamento per il lavoro svolto, definendo il Salone un punto di riferimento per l’editoria italiana e internazionale.




