KTM lancia i nuovi modelli 1390 Super Adventure, motore da 173 cavalli
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Da novembre, le concessionarie KTM si preparano ad accogliere una gamma rinnovata e potente, destinata a chi considera l’asfalto solo un punto di partenza. I tre modelli, la 1390 Super Adventure S, la sua variante EVO e la più spiccatamente off-road 1390 Super Adventure R, rappresentano un’evoluzione significativa, che tocca ogni componente meccanica ed elettronica. Pur non avendo preso parte all’edizione corrente di EICMA, un’assenza che ha fatto molto discutere gli addetti ai lavori, la casa motociclistica procede con il suo piano di rilancio commerciale, presentando quelle che definisce le sue creature più complete e tecnologiche.
Il cuore battente: il bicilindrico LC8 potenziato
Al centro di questo progetto aggiornato batte un cuore meccanico profondamente rivisitato, il collaudato bicilindrico a V di 75° LC8. La cilindrata, che viene portata da 1.301 a 1.350 cc, non è un mero esercizio di stile ma si traduce in dati di potenza e coppia ben precisi: 173 CV erogati a 9.500 giri/min e 145 Nm di coppia massima disponibili già a 8.000 giri/min. L’obiettivo dichiarato degli ingegneri è stato quello di rendere l’erogazione, specialmente ai medi e bassi regimi, più piena e facilmente gestibile, un fattore determinante durante le lunghe percorrenze o sui tracciati sterrati. La vera innovazione, in questo ambito, risiede nell’introduzione del sistema di fasatura variabile denominato CAMSHIFT, il quale, servendosi di due profili camma distinti sul lato dell’aspirazione, modifica dinamicamente alzata e durata di apertura delle valvole in base ai giri motore, ottimizzando così sia la respirazione che i consumi.
Un pacchetto tecnologico integrato
Oltre al propulsore, l’intervento di affinamento ha interessato in maniera capillare l’intera ciclistica, con sospensioni che sono state riprogettate per offrire un maggiore comfort senza penalizzare la precisione di sterzata, e l’impianto frenante, potenziato per gestire l’incremento prestazionale. L’elettronica di bordo, che ormai governa ogni aspetto della guida moderna, viene arricchita con nuove funzionalità e mappe di gestione della motricità, pensate per adattarsi a qualsiasi condizione di terreno o stile di pilotaggio. Si tratta di un insieme di migliorie, queste, che convergono verso un’unica finalità: elevare il livello di sicurezza attiva e di coinvolgimento di chi siede in sella, permettendogli di estrarre il meglio dalla moto in ogni scenario.
Design e caratteristiche distintive
Anche il design, seppur riconoscibilissimo nell’estetica tipicamente KTM, riceve dei ritocchi, soprattutto nella zona frontale e nella carenatura, studiati per una migliore protezione dagli agenti atmosferici e per un’efficacia aerodinamica superiore. Le tre versioni, poi, si differenziano per specifici orientamenti: la “S” rimane l’all-rounder con un baricentro più votato al turismo veloce, la “EVO” introduce componenti dedicati all’esplorazione più audace, mentre la “R”, con le sue sospensioni a corsa lunga e il suo atteggiamento più slanciato, si conferma la regina indiscussa dei sentieri e delle piste non asfaltate. Ognuna di esse, tuttavia, condivide la stessa filosofia progettuale basata sulla robustezza, sull’alta tecnologia e su una guidabilità che mira a semplificare anche le imprese più complesse.




