Commisso e il controllo dello stadio Franchi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha espresso chiaramente la sua posizione sulla gestione dello stadio Artemio Franchi. In un'intervista al Corriere Fiorentino, Commisso ha sottolineato l'importanza di avere il controllo totale dello stadio per poter investire e migliorare le infrastrutture. Ha criticato la burocrazia italiana, paragonandola alla maggiore libertà di azione che si trova negli Stati Uniti, dove la sua azienda Mediacom investe annualmente 400 milioni di dollari senza dover affrontare gli stessi ostacoli burocratici.
Commisso ha dichiarato di essere pronto a impegnarsi nel progetto di ristrutturazione del Franchi, ma solo se gli verrà garantito il controllo totale della struttura. Ha ribadito che, nonostante le difficoltà incontrate, la squadra è più forte rispetto all'anno scorso e punta a migliorare la posizione in classifica, superando il settimo o ottavo posto. Ha anche parlato delle scelte di mercato, affermando che la cessione di Vlahovic alla Juventus è stata giusta, nonostante il giocatore non abbia ancora brillato con la nuova maglia. Inoltre, ha espresso soddisfazione per l'arrivo di Kean e Gudmundsson, considerandoli acquisti importanti per il futuro della squadra.
L'ex sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha risposto alle dichiarazioni di Commisso, concordando con la proposta del presidente viola per la gestione del Franchi. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di trovare un accordo entro ottobre per poter accelerare i lavori di ristrutturazione.
Le parole di Commisso segnano un cambiamento rispetto alle sue dichiarazioni precedenti, che non lasciavano aperta alcuna possibilità di investimento da parte sua nei lavori di ristrutturazione del Franchi.




