Firenze, trovato l’accordo tra Comune e Fiorentina per il Franchi: Commisso e Funaro riaprono il dialogo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo mesi di silenzio, si è finalmente sbloccato il confronto tra il patron della Fiorentina, Rocco Commisso, e la sindaca di Firenze, Sara Funaro, che non si parlavano da ottobre. L’incontro, svoltosi al Viola Park, ha segnato un passo avanti nelle trattative per la gestione dello stadio Artemio Franchi, con la volontà condivisa di portare a termine i lavori di riqualificazione e di definire i dettagli della convenzione che regolerà l’utilizzo dell’impianto.

«Abbiamo parlato di tante questioni, anche in maniera molto generale», ha dichiarato Funaro, sottolineando come l’atmosfera sia stata positiva e costruttiva. «È emersa la ferma intenzione di collaborare, e questo è un segnale importante», ha aggiunto, lasciando intendere che i rapporti, dopo un periodo di tensione, potrebbero aver imboccato la strada giusta. La sindaca ha poi confermato che i contatti proseguiranno, come già avvenuto in questi mesi con il direttore generale Joe Barone e altri rappresentanti della società.

Da parte sua, Commisso – che nelle scorse settimane aveva espresso dubbi sull’effettiva realizzazione dei progetti per il Franchi – sembra aver attenuato le critiche, accettando di riprendere il dialogo. Un cambio di rotta che non passa inosservato, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni in cui il presidente viola aveva ribadito l’importanza di tutelare quelli che ha definito «gioielli» del club, a partire dallo stadio. Un messaggio chiaro, rivolto non solo alle istituzioni ma anche alla squadra e al mercato: la Fiorentina intende tornare un punto di riferimento, evitando di essere considerata una semplice tappa di passaggio per i giocatori.

L’intesa raggiunta prevede la concessione in uso del Franchi alla società fino al 31 maggio 2026, garantendo così la continuità necessaria per lo svolgimento delle partite di campionato e coppa. Un accordo che, se da un lato non risolve tutte le questioni irrisolte – a cominciare dai tempi e dai costi dei lavori di ammodernamento – rappresenta comunque un primo passo verso una gestione più coordinata tra pubblico e privato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.