Di Battista e l'aeroambulanza da Cuba: come funziona il volo sanitario e quali sono i costi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Di Battista è rientrato in Italia a bordo di un'aeroambulanza partita da Cuba, dove era ricoverato dal 28 agosto in seguito a un malore accompagnato da forti dolori alla testa. L'ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, 48 anni, si trovava sull'isola per realizzare un reportage quando è stato colpito da una cefalea persistente che ha reso necessario il ricovero dapprima nell'ospedale di Santa Clara e poi nella struttura più attrezzata dell'Avana, l'Hermanos Ameijeiras.

Dopo un intervento chirurgico d'urgenza eseguito nella capitale cubana, il trasferimento verso Roma è stato organizzato con un volo sanitario durato circa dodici ore, con scali tecnici a Nassau e in Lussemburgo, atterrando all'aeroporto di Ciampino intorno alle 7.10. Da lì il trasferimento in ambulanza al Policlinico Gemelli, dove è ora ricoverato per una serie di accertamenti sul quadro neurologico.

Il protocollo di volo e le precauzioni per il trauma cranico

Il rientro è stato pianificato secondo un protocollo cautelativo imposto dalle condizioni di salute del paziente. L'aeroambulanza ha volato a bassa quota per evitare un'eccessiva pressurizzazione dell'abitacolo, una misura necessaria quando si trasporta una persona reduce da un trauma cranico o da un intervento neurochirurgico. In condizioni normali, la cabina di un aereo di linea viene pressurizzata a un'altitudine equivalente compresa tra i 1.800 e i 2.400 metri; per un paziente con una lesione cerebrale recente, le variazioni di pressione e la riduzione della saturazione di ossigeno possono aggravare sintomi come mal di testa, vertigini e confusione mentale. Nel caso specifico, la scelta di procedere a quote inferiori e con tappe intermedie ha permesso di monitorare costantemente i parametri vitali durante un viaggio che, in condizioni ordinarie, sarebbe stato molto più breve.

Il neurochirurgo Giulio Maira, già titolare della cattedra di Neurochirurgia al Gemelli, ha commentato il superamento del trasferimento definendolo "un buon segnale" pur senza conoscere il quadro clinico dettagliato dell'ex deputato. Secondo Maira, il fatto che Di Battista abbia affrontato un viaggio di circa dodici ore indica che le sue condizioni erano state stabilizzate in modo da renderlo compatibile con il trasporto.

Il problema principale, ha precisato lo specialista, non è tanto il tipo di intervento in sé quanto il trauma subito, e le prime ventiquattro ore successive all'arrivo al Gemelli sono considerate particolarmente importanti per verificare l'eventuale presenza di complicanze neurologiche.

Quanto costa un'aeroambulanza e chi paga

Il costo di un volo sanitario come quello utilizzato per il rientro da Cuba si compone di due voci principali. I costi fissi, che includono il compenso del pilota, del personale medico a bordo e l'affitto delle attrezzature elettromedicali, si aggirano generalmente tra i 1.000 e i 4.000 euro per un volo di circa mille chilometri. I costi variabili, legati alla lunghezza della rotta, al carburante e alla durata effettiva del viaggio, possono aggiungere tra gli 8.000 e i 10.000 euro per la stessa distanza.

Il totale stimato per un trasferimento di mille chilometri si colloca quindi in una forbice compresa tra i 9.000 e i 14.000 euro, una cifra che cresce proporzionalmente alla distanza effettiva e alla complessità delle condizioni del paziente.

Per quanto riguarda la copertura delle spese, Di Battista aveva fatto sapere di non volere un volo pagato dallo Stato italiano. Il trasporto è stato finanziato attraverso l'assicurazione sanitaria stipulata in occasione del viaggio a Cuba, come confermato da fonti vicine all'organizzazione.

La questione dei costi era emersa nei giorni precedenti al rientro, quando il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva garantito la disponibilità delle autorità italiane a organizzare un trasporto sanitario di rientro, subordinandolo però al miglioramento delle condizioni cliniche del paziente. La scelta di procedere autonomamente ha quindi evitato il coinvolgimento diretto della spesa pubblica.

La richiesta di riservatezza e i prossimi accertamenti

Dopo l'arrivo al Policlinico Gemelli, l'associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, ha diffuso un appello sui social chiedendo agli amici, ai sostenitori e agli operatori dell'informazione di non recarsi in ospedale. La richiesta, motivata dalla necessità di consentire al paziente e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella dovuta tranquillità, invitava inoltre a mantenere la massima prudenza nella diffusione di fotografie, video e notizie riguardanti la situazione personale dell'ex parlamentare.

La comunicazione è stata gestita dall'associazione, che ha precisato come ogni eventuale aggiornamento sarebbe stato condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, in accordo con le persone vicine a Di Battista.

Al Gemelli l'ex deputato sarà sottoposto ad analisi ed esami per valutare il quadro neurologico e confrontarlo con le condizioni precedenti e successive all'operazione eseguita all'Avana. Nelle settimane del ricovero cubano, due specialisti del Policlinico romano, un neurochirurgo e un rianimatore, si erano recati sull'isola per valutare le condizioni del paziente e confrontarsi con i sanitari cubani sulle possibilità di trasferimento.

Ora saranno gli stessi medici che lo avevano seguito a distanza a proseguire il percorso di cura in Italia, con la fase di riposo considerata fondamentale per stabilizzare il quadro dopo il lungo viaggio.

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