Borsa di Milano ignora i dazi di Trump, Ftse Mib a 1% trainato dalle assicurazioni
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno mostrato notevole resilienza, assimilando senza traumi l'annuncio di nuovi dazi statunitensi sui farmaci da parte del Presidente Donald Trump. Il Ftse Mib di Milano, dopo aver sfiorato la leadership continentale, ha chiuso a 42.646 punti con un rialzo dello 0.96%, allineandosi al trend positivo degli altri listini.
Il traino delle assicurative e la reazione contenuta del farmaceutico
A spingere la piazza milanese sono state in particolare le società assicurative, i cui titoli hanno impresso slancio all'intero paniere. Il comparto farmaceutico, sebbene direttamente colpito dalle nuove tariffe, non ha registrato reazioni violente, segno che gli operatori avevano in parte già scontato questa mossa nei listini.
Il dato rassicurante sull'inflazione Usa
Oltreoceano, un dato macroeconomico ha fornito ulteriore supporto: l'inflazione statunitense di agosto, misurata dalla spesa per consumi personali, è cresciuta dello 0.6% su base mensile, in linea con le previsioni. Questo dato delinea un'economia solida ma non surriscaldata, allontanando il timore di interventi restrittivi immediati della Federal Reserve.
Una maturità dei mercati
La capacità dei listini di "dribblare" notizie negative come le guerre commerciali si conferma un tratto distintivo di questa fase. L'assenza di picchi inflazionistici, temuti come conseguenza dei dazi, ha attenuato le preoccupazioni, consentendo una chiusura in rialzo e dimostrando la maturità degli investitori nel valutare l'impatto reale delle decisioni geopolitiche.




